Feed on
Posts
Comments

Questo blog ha bisogno di contributi chiari e stimolanti, soprattutto in vista del referendum. La scelta dei cittadini sarà consapevole nella misura in cui saranno coscienti e informati. Se così non fosse il referendum sarà in mano a chi riesce a suscitare più paure. Per questa ragione invitiamo quanti vogliono collaborare a formare e informare a mettersi in contatto con noi.

Per aderire al Comitato pro rigassificatore è possibile utilizzare il form a questo indirizzo.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

10 Responses to “Aderisci anche tu”

  1. Emanuele scrive:

    L’ammalato Porto Empedocle ormai in rianimazione
    grave, attende che la politica ottusa dell’Agrigentino e i tanti pseudo ambientalisti tolgano l’ultimo alito di vitalità, tagliando per sempre l’ultima possibilità di vita.
    Resterà il deserto.Gestiranno il nulla.

  2. Concetta scrive:

    Porto Empedocle e i suoi abitanti non devono morire economicamente perchè gente ottusa e ignorante semina paura bisogna informarsi e non credere a quegli umini politici che si servono della politica per fare e disfare come conviene a loro secondo i loro interessi.Io credo che queste persone sono contrarie perchè a gestire questo futuro benessere è il mio Comune.

  3. Giovanni Nocera scrive:

    Mi riservo di non condividere “ottusa e ignorante”

  4. Gian J. Morici scrive:

    Grazie per essersi riservato di non condividere “un’espressione dialettica” che ci consente comunque di avere un quadro preciso sui nostri interlocutori, siano essi favorevoli o contrari all’opera…

  5. Marco scrive:

    SCusate ma fra massimo 10 anni quando non ci sarà piu gas tutto sto schifo lo verrete a tolgliere voi??? e ci ritroveremo senza turismo e senza rigassificatore???? cercate di documentarvi
    Il rigassificatore è morto in partenza!!! viene costruito per fare arricchire i ricchi!!! la gente ottusa è quella come voi che lo vuole costruireù
    in una zona stupenda che sarebbe ricchissima se gestita come si deve con investimenti sul turismo.

    Vergognati gnorante

  6. Giovanni Nocera scrive:

    Per fortuna c’è gente intelligente come te che mette sul tavolo proposte concrete.
    In compenso hai la capacità di criticare sistematicamente ogni cosa che viene proposta senza offrire valide alternative se non generici “dovete vivere di turismo”.
    Mi spieghi come possiamo vivere di turismo senza collegamenti, senza aeroporti, senza autostrade, se gli unici collegamenti portuali sono tra Lampedusa e Linosa. Vogliamo costruire altri alberghi che resteranno vuoti?
    Ci viene offerta l’opportunità di un’area portuale che possa permettere l’attracco di grandi navi da crociera, non è incentivare il turismo?

  7. Ing. Giuseppe Vecchio scrive:

    Io sono d’accordo con la costruzione del Rigassificatore a porto empedocle, poichè si tratta di un impianto assolutamente sicuro e con un impatto visivo quasi nullo. Inoltre dal punto di vista ambientale l’impatto è minimo anche perchè non si ha produzione di fumi ed anzi migliorerebbe l’attuale visione panoramica con l’eliminazione delle orrende ciminiere e dei due enormi serbatoi ENEL poichè la centrale enel verrebbe riconvertita a metano e quindi con inquinamento quasi nullo (emette nell’atmosfera solo CO” un gas inerte e molto meno di quello che emette attualmente la centrale e vapore acqueo). Naturalmente sono da considerare pure le misure compensative che daranno un grande contributo allo sviluppo dell’economia del territorio circostante, Agrigento compresa. In particolare la riqualificazione del porto di porto empedocle che diventerà finalmente un porto turistico permettendo l’approdo alle navi da crociera e non un quasi inutile piccolo porticciolo peschereccio com’è oggi che non porta alcuno sviluppo all’economia della zona. Senza parlare delle centinaia di posti di lavoro che si creeranno per la costruzione prima (circa 500 per almeno 4 anni), per la conduzione dopo, piu tutto l’indotto. Ma ci sarebbero tanti altri vantaggi che avremo modo di vedere e discutere insieme, perchè è sulle richieste e sulle misure compensative piuttosto che bisognerebbe concentrare la discussione. Spero che ancora una volta non si dica no per partito preso perdendo l’ennesima grande occasione di sviluppo per il nostro territorio.

  8. Kalumet scrive:

    Caro Ingegnere mi dice per cortesia dove prende le informazioni sui rigassificatori? Non lo dico ironicamente, voglio davvero sapere quali sono le sue fonti, per poter capire meglio.. dato che Lei sembra così sicuro di quello che afferma sull’innocuità e sullo scarso impatto ambientale che vorrebbe bypassare questo tema per parlare solo dei profitti. Io invece vorrei soffermarmi ancora un pò su quei “piccoli” dubbi, creatimi dal rapporto del 2001 della stessa GNL Italia sull’emissione di inquinanti e dall’inserimento del rigas nella direttiva Seveso, che mi sembra non si occupi di come riqualificare ed abbellire il territorio ma di come evitare in tutti i modi un pericoloso mortale incidente…e se non ci fosse il rischio non ne vedrei il motivo.

  9. Ing. Giuseppe Vecchio scrive:

    Caro Sig. kalumet, riguardo alle mie fonti dalle quali spero che tutti i lettori possano attingere informazioni, gliene cito solamente una che forse è quella di piu facile e immediato utilizzo, WIKIPEDIA, libera enciclopedia online consultabile da chiunque su internet.
    Invito tutti favorevoli e contrari a consultare queste informazioni per farsi un’idea corretta da una fonte neutrale.
    Riguardo alla sicurezza, le comunico che non è mai successo un incidente rilevante ad un rigassificatore in tutto il mondo, tranne uno a cleveland nel lontano 1944 in un impianto obsoleto e con tecmologia ormai superata. Inoltre tutto ciò che concerne la sicurezza dell’impianto è gestito da tecnologie all’avanguardia di cui se vuole possiamo parlare addentrandoci in un campo prettamente tecnico.
    l’impianto viene inserito nella direttiva Seveso in quanto “potenzialmente” pericoloso per la grande quantità di gas contenuto nei serbatoi e quindi a “rischio” di incidente rilevante. Premesso che “rischio” non vuol dire certezza ma probabilità, in questo caso tale rischio è molto limitato sia per le succitate dotazioni di sicurezza dell’impianto e sia per il fatto che se si guarda alla statistica non è mai successo al mondo un incidente dovuto ad esplosione di un rigassificatore.

  10. Kalumet scrive:

    Wikipedia è sempre la prima fonte che guardo quando voglio conoscere qualcosa, è un gran bel progetto di cui ho fatto parte per molti anni (per temi assolutamente diversi da questo) e quindi so quali sono i suoi pregi ed i suoi difetti. La qualità e l’attendibilità di una voce dipendono da tanti fattori e principalmente da chi e quanti l’hanno scritta ed in seguito controllata. Già a suo tempo ho notato che quella sul rigassificatore è una voce ancora incompleta, poco discussa al suo interno, dove le citazioni che lei qui trascrive sulla sicurezza e l’impatto ambientale non sono accompagnate da nessuna fonte autorevole a riguardo (cosa peraltro giustamente criticata dai wikipediani stessi). Insomma non è ancora una “voce da vetrina”. Chi ha scritto quel pezzo potrebbe aver preso le notizie da fonti faziose e l’assenza di controllori adeguati non avrebbe ancora permesso di giudicare al meglio la voce. Scusate se mi sono dilungato su un argomento un pò fuori tema ma ritenevo giusto far capire a chi non la conosce bene al suo interno che Wikipedia non è la bibbia e che deve essere sempre considerata come un’apripista mentale per ricerche più approfondite.