Il blog nasce da un’idea di Luigi Di Rosa, dottore in Scienze Biologiche e specializzando in Scienze Molecolari Biomediche, e Giovanni Nocera, dottore in Ingegneria Biomedica e specializzato in Bioetica, agrigentini, con lo scopo di informare i visitatori sulla possibilità di coniugare sviluppo economico-industriale, tutela ambientale e conservazione del patrimonio archeologico.
La crescente richiesta energetica costringe a diversificare la produzione di energia elettrica con la conseguente necessità di approviggionamento di materie prime per la produzione energetica. Una di queste fonti è il gas metano, estratto in giacimenti che si trovano fuori dal territorio nazionale e che deve essere trasportato, stoccato e reso disponibile in Italia per l’utilizzo.
Questo semplice tragitto, dal giacimento all’utilizzatore finale, comporta l’installazione di impianti altamente tecnologici - piattaforme di estrazione, impianti di liquefazione, vie di trasporto, impianti di rigassificazione -, alcuni dei quali devono essere necessariamente all’interno del nostro Paese.
Nasce quindi l’esigenza di un impianto di rigassificazione che riporti il metano, liquefatto per ottimizzare il trasporto, nuovamente allo stato gassoso.
In questo blog ci proponiamo di analizzare le possibilità che un tale impianto offre ai cittadini, non solo della provincia di Agrigento, ma di tutto il Paese.
Ma soprattutto vogliamo convincere gli agrigentini dell’importanza a livello mondiale e della rilevanza economica di un rigassificatore. Per questo siamo assolutamente contrari al referendum su tale problema. Infatti noi crediamo che la questione debba essere trattata al consiglio comunale, in quanto gli agrigentini con il loro voto hanno delegato i nuovi consiglieri a svolgere proprio questi compiti; per tale motivo gli stessi consiglieri non possono esimersi dal loro dovere e dalle loro responsabilità, scaricando quest’ultima sulle spalle dei cittadini.
In secondo luogo siamo contrari al referendum perchè non si avrebbe una scelta consapevole e democratica da parte della popolazione come qualcuno dice falsamente; vera democrazia si ha quando il cittadino ha chiaro l’argomento referendario e dunque serenamente e con coscienza va a votare con piena convinzione. Dove aleggia il dubbio non vi può essere democrazia.
Il blog allora nasce proprio come mezzo di informazione di massa, per cercare di debellare la disinformazione, l’ignoranza e i pregiudizi su quella che sembra un’attualissima commedia pirandelliana.

dite tante stronzate,il gas ha una fine cm lo ha il petrolio si deve trovare una soluzione ke duri nel tempo
E mentre aspettiamo che finisca il petrolio andiamo in bici, facciamo le centrali elettriche a pedali e ci scaldiamo con la legna…
Nucleare neanche a parlarne, vero?
Per fortuna le stronzate le diciamo solo noi.
Ma quindi è proprio un modo standard che ha il dott. Nocera di rispondere ad una contraddizione…
Beh conosci (ti do del tu perche’ abbiamo la stessa eta’) solamente questi tipi di energie???
Credi che esistano solo metodi invasivi per generare energia???
138 commenti dimostrano che la discussione è aperta e articolata… il resto sono chiacchiere
Invece di rispondere ironicamente ad una domanda (centrali elettriche a pedali) dovresti ammettere che ci sono altre fonti di energia (fotovoltaico ad esempio) e che il rigassificatore non è poi sto affarone…
Altre, è vero.
Che non potranno mai rappresentare il 100% della produzione nazionale vista la intrinseca instabilità.
Il fotovoltaico può essere integrativo, ma lo zoccolo duro deve necessariamente essere altro. In Italia, a causa della sciagurata scelta di rifiutare il nucleare, produciamo più del 60% dell’energia elettrica bruciando gas.
Da qualche parte dovremmo pur prenderlo, no?
Caro Nocera,
non sarebbe sufficiente non derubare gli italiani di ciò che per legge gli appartiene?
Da fonti ufficiali:
http://www.autorita.energia.it/docs/06/037-06.htm
Il 60% dell’energia italiana l’abbiamo bruciando gas…belli sti numeri…mi piacerebbe saperne altri…
Per esempio: Quanti litri di gasolio per metro quadro consuma la tua
casa? (sicuramente nella media italiana)
Quanta energia si risparmierebbe incentivando la
costruzione di case a basso consumo energetico?