Le associazioni ambientaliste sono allarmate per l’utilizzo della sabbia, tratta dal dragaggio del porto di Porto Empedocle, senza un progetto.
In realtà l’Assessorato regionale competente e le Amministrazioni dei Comuni interessati stanno lavorando e predisponendo quei progetti che le associazioni chiedono, anche perchè senza tali progetti non si potrebbe smuovere un solo granello di sabbia.
Non c’è dubbio che i progetti servano, anche per evitare di ripascere le spiagge con il primo strato di sedimenti sicuramente di scarsa qualità, ma gli allarmi preventivi sono assolutamente inopportuni, soprattutto quando dimostrano poca conoscenza delle procedure.
L’assessorato intende individuare i comuni e le spiagge dove potere trasportare la sabbia marina empedoclina. I sindaci dovranno, infatti, produrre una relazione con l’esito degli esami sulla caratterizzazione della sabbia per compatibilità e cercare di quantificare le necessità urgenti per il ripascimento delle spiagge, specie quelle che da tempo sono oggetto della persistente erosione ad opera delle mareggiate [fonte]
Quello che mi preme sottolineare è la capacità di talune associazioni ambientaliste, di alimentare preoccupazioni da salotto in situazioni che si stanno già risolvendo con gli opportuni accorgimenti.


Giovanni Nocera




