Leggo su uno stato di Facebook (spero presto di trovare la notizia online, ma la fonte è attendibile):
La chiesa si pronunci con chiarezza sull’istallazione del rigassificatore. E’ quanto ha chiesto ieri il comitato norigassificatore all’arcivescovo Franco Montenegro, intervenuto al convegno sull’enciclica. “Dobbiamo sapere se la Chiesa agrigentina condivide o meno tale progetto. Crediamo sia un grave peccato di omissione non prendere oggi una precisa posizione”.
Vogliono dalla Chiesa un parere su un impianto industriale e pretendono di insegnare all’Arcivescovo quali siano i peccati di omissione… mi sembra una bella prepotenza…


Giovanni Nocera






o Credo che la Chiesa non debba occuparsi solo di aborto e delle macchinette che distribuiscono preservativi nelle scuole, come forse alcuni preferirebbero. E per fortuna la Chiesa non fa solo questo. Lo stesso Nocera non ha disdegnato di parlare del rigassificatore in un salone parrocchiale, sapendo bene di discutere in una realta che si occupa oltre che della salute dello spirito anche di quella del corpo. In quella circostanza non ha detto: “non vado perchè una comunità parrocchiale non può intervenire su tali vicende”. La parrocchia di Villaseta ha di recente promosso una raccolta di firme per chiedere alla procura di indagare su una discarica che potrebbe ospitare materiale proveniente dal sito industriale di Priolo. Il parroco era in prima fila. La chiesa lombarda intendeva presentarsi come parte civile al processo contro l’ ICMESA di Seveso. In molte parti d’Italia i parroci si sono distinti nella lotta contro l’inquinamento da elettromagnetismo o roba del genere, fermando la costruzione di antenne vicino le proprie chiese. Un episodio del genere è accduto anche ad Agrigento, dove il parroco della chiesa di fronte l’hotel della Valle ha fatto una battaglia contro l’antenna posta sopra l’albergo. D’altra parte se la chiesa lasciasse agli altri di occuparsi di queste importantissime vicende, per ritirarsi in sacrestia e discutere del sesso degli angeli, tradirebbe certamente la sua missione. Il comitato non intende insegnare il catechismo a nessuno. Ma certamente una chiesa davvero umile sa apprezzare anche i richiami che vengono dal mondo e dalla storia come un’occasione per compiere meglio la sua missione e persino per purificarsi, perchè come Nocera sa anche la chiesa è in cammino ed ha bisogno di purificarsi. Riflettendo insieme, laici e cattolici, possono aiutarsi a servire meglio l’uomo. I laici possono imparare molto dalla Chiesa e vengono rimproverati da questa quando non sono in sintonia con la verità sull’uomo, non vedo perchè la chiesa non possa essere richiamata dai laici a fare attenzione a non commettere peccati di omissione circa la responsabilità che ha di difendere la vita e la salute. Arrogante e pericoloso per la stessa chiesa è piuttosto quel cristiano integralista che ritiene che la chiesa non sbagli mai e nessuno deve permettersi di insegnarle alcunchè o addirittura di criticarla se non interviene sui grandi problemi che riguardano tanti suoi fedeli. Per fortuna l’arcivescovo preferisce incontrare quelli del comitato e valutare se la chiesa sta commettendo un peccato di omissione piuttosto che sentire i cristiani troppo integralisti.
Qui non si mette in dubbio il sacrosanto diritto della Chiesa di intervenire su argomenti che riguardino lo sviluppo integrale della persona, ma del voler arruolare l’aricivescovo nel fronte del no. Cosa che sarei disposto ad accettare, seppur a malincuore, se poi tutti i 6mila votanti agrigentini cominciassero ad ascoltarlo anche su aborto e contraccezione! Cosa che, purtroppo, non accadrà….
Se l’Arcivescovo si interessasse alla questione, almeno non saremo più costretti a sentire bugie su bombe atomiche e malattie, per amore alla verità non potrebbe acconsentire a certe menzogne.