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Sull’onda di quanto avvenuto a Viareggio qualcuno ha già cominciato a fare paragoni con una possibile esplosione che si verificasse nell’impianto di rigassificazione previsto a Porto Empedocle.

Chi usa questo argomento dovrebbe, però, cominciare la battaglia contro le auto a metano e GPL, che possono essere causa di incidenti, anche gravi. Se queste battaglie non vengono avviate è perchè la sicurezza garantita, pur non essendo assoluta, è molto elevata. Infatti

nelle automobili a gas i serbatoi sono collaudati per resistere a forti urti e alle pressioni elevate dovute al surriscaldamento.

Nella fase di collaudo i serbatoi (Gpl o metano) sono sottoposti poi a crash-test. a stress molto superiori rispetto a quelle in cui saranno utilizzati. La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata con l’obbligatorietà di munire i serbatoi delle auto a gas con una speciale valvola di sicurezza (regolamento ECE/ONU 67/01) in grado di far uscire il gas progressivamente nel caso in cui si verifichino innalzamenti della pressione.

Questo significa che gli incidenti sono improbabili, ma non impossibili. Piero Angela docet.

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One Response to “Incidente a Viareggio”

  1. Angelo scrive:

    Io penso che se l’incidente fosse successo su una nave non ci sarebbero stati tutti quei morti.
    Chi fa i paragoni con un rigassificatore non sa neanche cosa sia…
    Continuiamo a trasportare il GPL sulle rotaie dentro le nostre città anzichè tenerlo alla larga (e a largo) con le navi!