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Se fosse una cosa seria le regole sarebbero serie. Silenzio per un giorno di riflessione prima del voto, nessuna iniziativa durante la consultazione (invece del concerto in piazza Marconi la domenica). Ma poichè si tratta di un “evento” possiamo leggere articoli il giorno prima della consultazione (ed immagino anche durante i cinque, dico cinque, giorni) e assisteremo ad un bel concerto ad “urne aperte”.

Noi siamo oggetto di insulti e bordate, insieme a qualche colpo basso, perchè diciamo, con onestà e chiarezza, che questa consultazione, ben diversa da un referendum, è semplicemente insignificante, non soltanto per l’iter autorizzativo, quanto per la natura dell’istituto giuridico scelto, la consultazione appunto e non il referendum. Abbiamo tanto rispetto per la partecipazione democratica alla vita della comunità, del lavoro e del tempo dei cittadini, che non li chiamiamo frettolosamente alle urne per una consultazione popolare, pur di fare qualcosa.

Quanti oggi annunciano la consultazione come atto formale, si impongano le regole formali di una votazione, silenzio fino allo scrutinio, annullamento del concerto e di tutte le iniziative programmate ad urne aperte. Poichè così non sarà… ciascuno tragga le proprie conclusioni.

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3 Responses to “Sulla consultazione popolare”

  1. Francesca scrive:

    Andare a votare o no?
    Avete deciso di votare per il sì e fare sentire la vostra presenza o di restare indifferenti a questa iniziativa inutile? non so come comportarmi..coalizziamoci! datemi notizie..

    altra cosa..mi chiedo perché chi ha voluto questa consultazione ed è andato a votare contro il rigassificatore non ha nulla contro il fatto che Marco Zambuto sta spendendo soldi NOSTRI per una consultazione inutile!! io mi sento DERUBATA!!!!!!

    è facile parlare e andare contro tutto e tutti quando si ha un lavoro e il pane anche a fine mese!! ci lamentiamo di Agrigento ma non facciamo nulla per migliorarla!!
    io mi sento quasi di dire che spero che chi vota per il no non abbia figli a casa in cerca di lavoro… perché appena chiederanno aiuto per i propri figli si meriteranno solo un bel NO!!
    non esiste impianto che possa rovinare agrigento e le sue coste.. agrigento è già in rovina per colpa nostra!! noi agrigentini facciamo schifo!! sappiamo solo distruggere e lamentarci–noi..gretti e meschini!! mi vergogno di essere agrigentina!!

    scusate lo sfogo

  2. Ho più volte espresso la mia opinione sulla inutilità di questa consultazione, sia per la tempastica che per le modalità con cui è effettuata.

    Non mi sento però di scoraggiare chi voglia esprimere la propria idea, sento come indispensabile ribadire che non è altro che un sondaggio per l’amministrazione comunale.

    Circa la valutazione politica sulle scelte (sbagliate) dell’amministrazione ho già scritto, questa mi sembra proprio una mossa per rilanciare l’immagine sul modello Berlusconi nel binomio leader-popolo. Alla fine della consultazione faremo anche una considerazione circa l’efficacia.

    Su Agrigento e gli agrigentini ho un’idea diversa. La città, nonstante qualche scempio, ha un patrimonio inestimabile e che merita di essere valorizzato e reso finalmente (e concretamente) patrimonio dell’umanità. Gli agrigentini non sanno fare turismo, ma potrebbero imparare, nulla è perduto e non lo sarà neanche con il rigassificatore.

    Io non andrò a votare, ma a chi va suggerisco di votare SI.

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