(AGI) - Venezia, 3 ott. - “E’ una finestra sul futuro stesso di Venezia, quella che si e’ aperta oggi all’Arsenale, forse il piu’ antico cantiere navale del mondo: dopo quasi un secolo di attivita’ residuali, qui sono state realizzate due giganteschi piloni, in veneziano ‘bricole’, alle quali attraccheranno le navi gasiere per scaricare il loro carico al rigassificatore che le attende al largo di Porto Viro”. E’ il commento del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan alla realizzazione delle quattro “torri”, abbinate due a due, per formare strutture d’ormeggio a cui le grandi navi potranno attraccare in sicurezza anche in condizioni critiche. “Una realizzazione ingegneristica - osserva Galan - che recupera l’essenza stessa dell’Arsenale veneziano, per riproporla al massimo livello tecnologico, creando lavoro e prospettive reali, che vanno ben al di la’ di una concezione di Venezia citta’ museo”.
Stamane all’Arsenale c’e’ stata la cerimonia di benedizione dei manufatti, preludio del varo e del loro trasporto al largo del Delta del Po, che avverra’ condizioni meteomarine ottimali.
Ad assistere c’erano il Veneto e la Venezia che conta, a partire dal presidente Giancarlo Galan, che ha parlato di “questo” Arsenale come di un “ritorno al futuro”, immaginandolo di qui a poco tempo “pieno di gente, che arriva in metropolitana sublagunare, per lavorare al centro tecnologico piu’ avanzato del mondo in fatto di ingegneria idraulica, quello che gestira’ il MOSE, e per raggiungere la darsena piu’ ambita del Mediterraneo, dove attraccheranno le grandi barche che oggi lasciano la ricchezza che portano a con se’ a Montecarlo o in altre localita’ di grido”.
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