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Stephen Scheider, docente al Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Stanford, è il primo scienziato che si è occupato del cambiamento climatico rivolgendosi all’opinione pubblica. Nel suo libro The Genesis Strategy: Climate and Global Survival (La strategia della genesi: clima e sopravvivenza globale) traccia le linee per inserire il tema del cambiamento climatico nell’agenda mediatica e nella coscienza pubblica

Per un verso, siamo legati eticamente al metodo scientifico, che significa dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità, che significa includere tutti i dubbi, i “caveat“, i “se” e i “ma”. Per l’altro verso non siamo solo scienziati, ma anche esseri umani. E come tutti vorremmo che il mondo fosse un luogo migliore, che in questo contesto si traduce nel lavorare per ridurre il rischio di cambiamenti climatici potenzialmente disastrosi. Per farlo dobbiamo coagulare un ampio supporto, per catturare l’immaginazione del pubblico. Questo, naturalmente, richiede di ottenere una grande attenzione da parte dei media. Quindi dobbiamo offrire scenari terrificanti, fare affermazioni semplicistiche e drammatiche, e accantonare qualunque dubbio possiamo nutrire dentro di noi. Questo “doppio vincolo etico” che così spesso ci troviamo ad affrontare non può essere risolto con una formula. Ciascuno di noi deve decidere il giusto mezzo tra efficacia e onestà.

La medesima strategia è utilizzata dai contrari al rigassificatore: ricordate “l’esplosione come 50 bombe nucleari”?

Percorsi già visti e già battuti per affermare posizioni precostituite, spesso in contraddizione con dati oggettivi e reali.

GN

[Virgolettato tratto dal libro di Cascioli-Gaspari "Che tempo farà", PIEMME, pag. 104.]

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One Response to “Scenari terrificanti”

  1. Gian J. Morici scrive:

    Caro Nocera,
    riguardo gli “scenari terrificanti”, voglio precisare che di terrificante esiste solo la leggerezza con la quale si fanno le cose. Lo scorso anno, avevamo evidenziato come l’aver diffuso notizie sensibili in merito al gasdotto di collegamento dal rigassificatore alla rete SNAM, avesse dimostrato lo scarso senso di responsabilità dei nostri amministratori. A riprova che avevamo ragione noi, interviene ora il Governo Italiano, vincolando con il segreto di stato la diffusione di informazioni riguardanti le infrastrutture critiche
    ( http://www.lavalledeitempli.net/notizie/citta-e-dintorni/segreto-di-pulcinella ).
    Ci chiediamo:
    siamo dei geni o abbiamo poteri paranormali che ci permettono di vedere oltre quello che è dinanzi gli occhi di tutti o qualcosa non va negli altri?
    Personalmente, non ritengo di poter rientrare in quella cerchia ristretta di menti eccezionali che comunemente vengono definiti “Geni”, ma preferisco non esprimere opinione alcuna su quelle menti eccelse che hanno anche avuto il coraggio di criticarci e minacciarci di querela per procurato allarme…