Dal sito de Il Sole 24 ORE:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 11 apr – Parere positivo definitivo della commissione plenaria Via (Valutazione impatto ambientale) del ministero dell’Ambiente al progetto del rigassificatore Enel a Porto Empedocle. Lo apprende Radiocor mentre e’ ancora in corso la riunione che sta valutando l’impianto di Gioia Tauro. Il si’ atteso da tempo e piu’ volte rinviato riguarda un impianto che potra’ rigassificare 8 miliardi di metri cubi di gas; l’investimento previsto dell’Enel e’ di 600 milioni. Ale-Y-
Inoltre:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 11 apr – Per quanto riguarda il rigassificatore di Porto Empedocle, dal ministero dell’Ambiente fanno sapere che l’iter non e’ comunque concluso: la decisione di oggi e’ stata presa ‘con prescrizioni’ , la commissione Via ha dato un ok condizionato indicando quali sono le condizioni ambientali che dovranno essere modificate. Parallelamente serve il pronunciamento sulla sicurezza dell’impianto che e’ a cura del ministero degli Interni e il via libera del ministero delle Infrastrutture sulle opere portuali. A questo punto, la procedura prevede che la decisione della Commissione passi alla Direzione del Ministero che preparera’ un decreto che dovra’ poi essere firmato dal ministro. L’ultimo passaggio sara’, poi, l’approdo alla Conferenza Servizi che dovra’ esaminare il tutto. Per quanto riguarda il progetto di Gioia Tauro, riferiscono dal ministero dell’Ambiente oggi si e’ rinviato per motivi procedurali e sara’ riesaminato a breve, tra 10-15 giorni. Infine, oggi, in sede di commissione Via si e’ invece chiuso definitivamente in modo positivo l’esame per il rigassificatore off shore di Porto Viro della Adriatic lng. La commissione ha escluso la necessita’ di Via per alcune opere connesse. Ale [Fonte]
Dall’ANSA
(ANSA) – ROMA, 11 APR – Oggi per il rigassificatore di Porto Empedocle e’ stato dato il parere con prescrizioni ambientali. L’iter continuera’ poi con l’assunzione dei pronunciamenti sulla sicurezza – si e’ appreso successivamente – e sulle opere portuali. Il progetto andra’ poi all’analisi della Conferenza dei servizi. L’impianto Porto Empedocle sara’ in grado di rigassificare 8 miliardi di metri cubi di gas, che arrivera’ dalla Nigeria, ma anche dall’Egitto, in virtu’ dell’accordo che Enel ha siglato due giorni fa con Egas. La realizzazione dell’opera e’ in capo ad un consorzio, denominato Nuove Energia, in cui Enel detiene il 90% e opera in partner con Stabiumi, attivo nel settore siderurgico, che ha in mano il restante 10%. L’investimento che Enel intende impegnare e’ di 600 milioni di euro. I tempi di realizzazione previsti, da quando inizieranno i lavori, sono di circa 3 anni e mezzo. Il cantiere occupera’ circa 500 persone, mentre 200 saranno successivamente gli addetti stabili, diretti e indiretti. Tornando ai lavori odierni della commissione Via, si e’ invece deciso un rinvio alla prossima commissione, per motivi procedurali, sul rigassificatore di Gioia Tauro, in Calabria. Della realizzazione dell’opera si occupano Iride e Sorgenia (piu’ precisamente Iride e Sorgenia controllano pariteticamente la societa’ Fin Gas, che a sua volta controlla Lng Med Gas, a cui fara’ capo la proprieta’ del terminale). E’ stato poi definitivamente concluso l’iter per il rigassificatore offshore di Porto Viro, a Rovigo, che era stato gia’ autorizzato in precedenza. Oggi alla Commissione Via e’ stata infatti decisa l’esclusione della valutazione di impatto ambientale di opere connesse alla struttura. L’impianto e’ stato commissionato dalla societa’ Terminale Gnl Adriatico, una joint venture tra Qatar Petroleum, Exxon Mobil – che ne detengono il 45% ciascuna – ed Edison, che ha il restante 10%. (ANSA). GU-BOS


Peccato che alcuni organi di informazione (?) regionali, preferiscano notiziare delle prescrizioni di mitigazione dell’impatto visivo. Sarà il “diritto di cronaca” che evidentemente impedisce a qualcuno di leggere il resto… Stampa sempre imparziale!