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Turismo: Il «bollino» Unesco non basta per i tesori italiani

di Antonello Cherchi per Il Sole 24ore [grassetto mio, GN]

Il record italiano di 41 realtà culturali e paesaggistiche “certificate” dall’Unesco è in discussione. A luglio l’organizzazione delle Nazioni Unite deciderà se espellere le isole Eolie, a causa di un’invasiva cava di pietra pomice a Lipari (ora chiusa), dalla lista dei patrimoni dell’umanità. Se accadrà, si tratterà comunque di una mezza bocciatura: le Eolie transiteranno, infatti, in un elenco di bellezze in pericolo, per le quali il bollino Unesco è a rischio.
Per un caso finito “sotto processo”, ci sono quelli di altri tesori dell’umanità che,pur avendo perso buona parte dello splendore che li aveva portati a conquistare il riconoscimento Unesco, continuano a far parte dell’elenco. Napoli, per esempio. Il suo centro è nella lista del patrimonio mondiale dal ‘95. Allora, però, il problema dei rifiuti non era sicuramente grave quanto oggi. Oppure la Valle dei Templi ad Agrigento, realtà ieri minacciata dall’abusivismo e ora dalla realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle. Casi che fanno riflettere sull’efficacia dei controlli.
«Non abbiamo leggi né truppe – commenta Giovanni Puglisi, presidente della Commissione italiana per l’Unesco –. Chi deve vigilare sulla corretta tutela e valorizzazione è il Paese in cui si trova il sito. Certo, anche noi, come Unesco, riceviamo tantissime segnalazioni di abusi. Sulla base delle esigue forze ci concentriamo su quelle più clamorose, che vengono verificate sul campo da un gruppo di esperti, i quali inviano poi un rapporto al comitato Unesco di Parigi, che decide il da farsi».
Finora – nonostante il più alto numero di siti riconosciuti (subito dopo viene la Spagna con 40 tesori) – il nostro Paese è finito nel mirino degli “ispettori” solo due volte: per le Eolie e per un tratto dell’autostrada A31 nella Val d’Astico, in Veneto, che sarebbe dovuta passare a poche centinaia di metri da una villa palladiana. Alla fine il progetto è stato modificato. Si è poi verificato il caso della costruzione di villette a schiera a Monticchiello, nella Val d’Orcia. L’intesa tra il ministero dei Beni culturali e le amministrazioni locali ha, però, ridimensionato i danni, senza che sia stato necessario far intervenire Parigi.
«Attenzione, però, a non sollevare problemi che non esistono – avverte Puglisi –. Come quello del rigassificatore a Porte Empedocle. Con la Valle dei Templi non c’entra nulla. Di questo passo finiremo per sentirci dire: “Perché inserire nell’elenco nuovi siti italiani, visto che non sanno proteggere quelli che hanno?”. Qualcuno già lo pensa».
Resta il fatto che i controlli sui beni inseriti nell’elenco dei tesori mondiali non sono proprio stringenti. L’unica verifica di routine è prevista ogni sette anni. Le altre ispezioni scattano solo dietro segnalazioni e denunce.
Eppure il riconoscimento Unesco può dare indubbi vantaggi (se non altro in termini di immagine internazionale; si veda a fianco il caso di Matera) anche se ottenerlo non è facile, soprattutto da quando, nel 2001, sono state modificate le regole e contingentate le candidature: ciascun Paese può avanzarne non più di due (una per i beni culturali e l’altra per quelli paesaggistici) per anno.
«Preparare il dossier – spiega Manuel Guido, responsabile dell’ufficio Unesco presso il ministero dei Beni culturali – comporta tempo, competenze e soldi. Anche centinaia di migliaia di euro. Oneri che deve sopportare chi, a livello locale, propone la candidatura».

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12 Responses to “Puglisi: non sollevare problemi che non esistono”

  1. Marco scrive:

    Tu con sto cazzo di sito inutile stai aiutando la Sicilia ad autodistruggersi come stanno facendo a noto!!!

    Io te lo dico a breve vedrai un bel sito porno

    su questo dominio, sicuramente è piu piacevole

    a presto…

  2. Giovanni Nocera scrive:

    Non ho paure delle minacce, soprattutto quando sono l’unico argomento di discussione.

    Qualora succedesse la Polizia Postale sarà informata.

  3. Gian J. Morici scrive:

    Caro Nocera,
    è chiaro come in assenza di interlocutori istituzionali, e non avendo interesse a dare un colore politico alla nostra attività, il “comitato norigassificatore” è attualmente impegnato solo sul fronte “burocratico” della vicenda. Leggendo il Suo post, non posso però fare a meno di lasciare un commento. Puglisi, dopo le precedenti dichiarazioni, dopo i repentini mutamenti, con la sua “poliedrica” personalità ed interessi, è ancora legittimato nel garantire l’arte e il paesaggio della nostra isola? A tal proposito, La invito a voler leggere le pagine successive:

    http://www.lavalledeitempli.net/ambiente/rigassificatore/rigassificatore-porto-empedocle-agrigento/rigassificatore-agrigento-planta-de-gas-unesco/?searchterm=puglisi

    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/puglisi-tra-arte-e-affari/?searchterm=puglisi

    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/sogni-o-incubi/?searchterm=puglisi

    Dopo aver lui stesso ventilato l’ipotesi di una possibile cancellazione della Valle dei Templi dalla lista dell’Unesco, con le più recenti dichiarazioni, sembrerebbe voler scaricare l’eventuale colpa di un simile evento su chi ha a cuore solo la difesa del proprio territorio. A volte, la politica dei banchieri, non è compatibile con la tutela del patrimonio storico, culturale e paesaggistico… Puglisi, dovrebbe fare una scelta di “campo”. Sono in gioco le nostre prospettive future e forse la sua stessa credibilità (sempre che dopo quanto accaduto se ne possa ancora accordare…). Noi, pur avendo opinioni diverse, abbiamo sempre dimostrato coerenza e coraggio nell’assumerci la responsabilità delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Non accomuniamoci a chi pur di non assumersi le proprie responsabilità rinnega anche quanto in precedenza dichiarato…
    Cordiali saluti.

  4. Giovanni Nocera scrive:

    E’ stato facile utilizzare l’autorevolezza di Puglisi quando poteva essere di sostegno alle vostre tesi.
    Difficile accettare oggi che abbia cambiato idea e che non reputi un problema la costruzione del rigassificatore per la presenza della Valle nella lista dei siti patrimonio dell’umanità.
    Credo che a noi agrigentini spetti il compito, magnifico e gravoso, di difendere il territorio e il parco archeologico-paesaggistico (coniugando le possibilità di sviluppo, anche industriale), a Puglisi quello di valutare la compatibilità dei siti con i requisiti UNESCO. Per quanto di sua competenza non credo possiamo dargli torto, è il massimo responsabile in Italia.
    Per quanto compete a noi lavoriamo per quello che crediamo opportuno.
    Cordialmente,
    GN

  5. Gian J. Morici scrive:

    Caro Nocera, Puglisi non ha cambiato idea, ma più semplicemente ha negato anche di aver minacciato la cancellazione della Valle dalla lista Unesco. Quale credibilità e autorevolezza può avere chi mente? La massima autorità dell’Unesco in Italia, è colui che dichiara “Di questo passo finiremo per sentirci dire: “Perché inserire nell’elenco nuovi siti italiani, visto che non sanno proteggere quelli che hanno?” ma ancor peggio “Qualcuno già lo pensa”. Ma perchè Puglisi teme che potremmo sentirci dire questo? E perchè qualcuno già lo pensa? Forse, se qualcuno già lo pensa, è segno che Puglisi ha fatto male il suo lavoro… Quando noi “abbiamo utilizzato” le tesi di Puglisi, non sapevamo ancora che potesse negare quanto dichiarato in precedenza, lo ritenevamo autorevole ed attendibile. Anche Lei potrebbe cambiare idea, ma sosterrebbe mai di non essere stato favorevole in precedenza al rigassificatore? Possiamo continuare il confronto, ma la prego, non citiamo più i bugiardi. La Mozzoni Crespi, pur avendo cambiato opinione, non ha mai negato la lettera a Cuffaro… Puglisi sì! Se poi spostiamo la conversazione al pianeta fiabe, le prometto che chiamo a testimoniare Pinocchio… Cordialmente Gian J Morici

  6. Gian J. Morici scrive:

    P.S.
    In affari e politica, non mancano certamente i “colpi bassi”, ma almeno cerchiamo di apprezzare chi in maniera sincera mostra le doti che possiede:
    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/la-politica-e-spesso-fatta-di-201ccolpi-bassi201d

  7. Gian J. Morici scrive:

    Ultime:
    Prescrizioni della VIA sul rigassificatore di Porto Empedocle (AG)

    La Sottocommissione alla Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero Ambiente, pur avendo espresso parere favorevole in merito alla prevista realizzazione dell’impianto empedoclino, non lo ha fatto in maniera acritica.
    Il parere, è infatti soggetto a prescrizioni di notevole rilevanza.
    Tra queste, una riguarda la dimensione dell’impianto, che non sarebbe più con una capacità di 8
    miliardi di metri cubi, ma la cui capacità verrebbe notevolmente ridotta.
    Un’altra, non meno importante, riguarda la sicurezza.
    Su questo punto, la Sottocommissione, non si è espressa, demandando il tutto al Ministero Dell’Interno.
    Appare evidente, come la prescrizione in merito alle dimensioni del rigassificatore, metta in discussione la scelta del sito per un impianto con le caratteristiche inizialmente presentate in
    progetto e ciò conferma, se mai fosse necessario, la leggerezza di quanti erano disposti ad accettare in maniera aprioristica ed acritica un’opera di tanto elevato impatto, tentando anche di denigrare e
    delegittimare quanti di parere opposto.
    Ci auguriamo adesso, che il Ministero Dell’Interno, valuti con attenzione il rischio che una simile opera industriale può rappresentare per i 17.000 abitanti di un paese posto a non oltre 800 metri dal sito prescelto.
    Gian J Morici

  8. Giovanni Nocera scrive:

    Se così fosse ha la dimostrazione che la gerarchia dei livelli di controllo ha un suo valore, non servono manifestazioni e barricate per le strade.
    Ma se venisse dato parere favorevole all’impianto dovrebbero valere le stesse conclusioni: niente manifestazioni e barricate. In questo senso le chiedo un impegno leale ad accettare la decisione, qualunque sia.

    Ho sempre detto che se l’impianto non avesse rispettato tutte le norme sarebbe stato bloccato.

    Mi sembra comunque strano che per il VIA che riguarda le opere marittime e non la parte industriale dell’impianto vengano poste queste obiezioni. Mi fornisce gentilmente la fonte delle sue ultime notizie.

    Cordialmente,
    GN

  9. Gian J. Morici scrive:

    Manifestazioni, barricate, esposti e ricorsi, in più casi hanno permesso di evitare scempi e altro… Senza quello che è accaduto a Pianura, non avremmo scoperto cosa era successo in quella discarica e la Procura non l’avrebbe sequestrata, formulando accuse di “epidemia colposa”. Per quanto concerne la fonte, posso dirle che le notizie stampa non riportano le prescrizioni imposte dalla commissione, fatto questo, confermato da fonti autorevoli e in contatto con il Ministero. Anche io attendo di conoscere in dettaglio le prescrizioni. Posso anche confermarle con certezza, che il progetto era già stato sottoposto a numerose prescrizioni, che non sono però state successivamente riportate dal Comitato Tecnico Regionale…

  10. Gian J. Morici scrive:

    P.S. Il Sole 24ore riporta ok al progetto, ma tace sulle prescrizioni. La nostra stampa, pur non citando quali, evidenzia comunque l’imposizione di prescrizioni al progetto. Di più credo che potremo sapere solo quando saremo in possesso degli atti ufficiali.
    http://www.lavalledeitempli.net/notizie/agrigento-notizie