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	<title>Comments on: Consiglio Comunale: non passa il referendum</title>
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	<description>Coniugare tutela del patrimonio storico paesaggistico e sviluppo</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 06:52:32 +0000</pubDate>
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		<title>By: Gian J. Morici</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-122</link>
		<dc:creator>Gian J. Morici</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 19:25:13 +0000</pubDate>
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		<description>RISPOSTA AL SIG. DI BELLA
Leggo con grande rammarico, come a Suo giudizio "ambientalisti e comitati" hanno tirato un respiro di sollievo e non si sono tirati i capelli... Premesso che di capelli ne ho veramente pochi, quella sera, non solo ero presente, ma successivamente sono anche intervenuto sia sulla stampa locale, che sul mio sito.  Non è colpa nostra se la stampa non ci concede grandi spazi. Non voglio stare a ricordare il nostro operato, anche perchè non ho nulla da giustificare poichè è tutto documentato, ma quando io muovo un'accusa, non lo faccio in maniera generica, per una questione di correttezza,  documento fatti e protagonisti. Per una questione di etica e di ricerca della verità, credo sarebbe opportuno che il sig. Di Bella precisi quali "ambientalisti e comitati" hanno tirato un sospiro di sollievo... e in qualsiasi momento lo vorrà, sono disposto a supportare quanto da me dichiarato con prove documentali. 
Certo che il sig Di Bella, vorrà in maniera corretta appartare le dovute precisazioni, porgo cordiali saluti.
Cordiali saluti, Gian J Morici</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RISPOSTA AL SIG. DI BELLA<br />
Leggo con grande rammarico, come a Suo giudizio &#8220;ambientalisti e comitati&#8221; hanno tirato un respiro di sollievo e non si sono tirati i capelli&#8230; Premesso che di capelli ne ho veramente pochi, quella sera, non solo ero presente, ma successivamente sono anche intervenuto sia sulla stampa locale, che sul mio sito.  Non è colpa nostra se la stampa non ci concede grandi spazi. Non voglio stare a ricordare il nostro operato, anche perchè non ho nulla da giustificare poichè è tutto documentato, ma quando io muovo un&#8217;accusa, non lo faccio in maniera generica, per una questione di correttezza,  documento fatti e protagonisti. Per una questione di etica e di ricerca della verità, credo sarebbe opportuno che il sig. Di Bella precisi quali &#8220;ambientalisti e comitati&#8221; hanno tirato un sospiro di sollievo&#8230; e in qualsiasi momento lo vorrà, sono disposto a supportare quanto da me dichiarato con prove documentali.<br />
Certo che il sig Di Bella, vorrà in maniera corretta appartare le dovute precisazioni, porgo cordiali saluti.<br />
Cordiali saluti, Gian J Morici</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>By: Gian J. Morici</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-121</link>
		<dc:creator>Gian J. Morici</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 19:02:43 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante la precisazione secondo la quale "La sovranità appartiene al popolo che la esercita eleggendo rappresentanti che hanno tempo e sono pagati per studiare e progettare il futuro", ma desidero porgerLe una domanda:
un rappresentante eletto dal popolo, può cambiare opinione in merito ad una vicenda che inciderà pesantemente sulle scelte future, solo per ragioni di coerenza con il proprio partito?
E ancora, i "rappresentanti pagati per studiare...", possono dopo due anni non sapere neppure scrivere la parola rigassificatore?
Sarà anche vero che ogni popolo ha il governo che merita e che queste persone sono state elette dal popolo, ma non mi sembra una buona ragione per condannare questa città e le future generazioni.
Un consigliere, del quale non scrivo il nome poichè mi mortifico per lui, dopo aver firmato in occasione la petizione in favore del referendum, quando venne presentata la mozione dell'Mpa, votò contro la stessa.
Il fatto mi incuriosì a tal punto da chiedere di spiegarmene la ragione, che puntualmente ed in presenza di testimoni, mi venne così illustrata:
"Iu chi sacciu soccu firmu...".
Ringrazio questo consigliere, per aver "saputo" invece ciò che faceva quando firmava la condanna dei nostri figli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante la precisazione secondo la quale &#8220;La sovranità appartiene al popolo che la esercita eleggendo rappresentanti che hanno tempo e sono pagati per studiare e progettare il futuro&#8221;, ma desidero porgerLe una domanda:<br />
un rappresentante eletto dal popolo, può cambiare opinione in merito ad una vicenda che inciderà pesantemente sulle scelte future, solo per ragioni di coerenza con il proprio partito?<br />
E ancora, i &#8220;rappresentanti pagati per studiare&#8230;&#8221;, possono dopo due anni non sapere neppure scrivere la parola rigassificatore?<br />
Sarà anche vero che ogni popolo ha il governo che merita e che queste persone sono state elette dal popolo, ma non mi sembra una buona ragione per condannare questa città e le future generazioni.<br />
Un consigliere, del quale non scrivo il nome poichè mi mortifico per lui, dopo aver firmato in occasione la petizione in favore del referendum, quando venne presentata la mozione dell&#8217;Mpa, votò contro la stessa.<br />
Il fatto mi incuriosì a tal punto da chiedere di spiegarmene la ragione, che puntualmente ed in presenza di testimoni, mi venne così illustrata:<br />
&#8220;Iu chi sacciu soccu firmu&#8230;&#8221;.<br />
Ringrazio questo consigliere, per aver &#8220;saputo&#8221; invece ciò che faceva quando firmava la condanna dei nostri figli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Giovanni Nocera</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-120</link>
		<dc:creator>Giovanni Nocera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:14:58 +0000</pubDate>
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		<description>Sulla storia non ti contraddico.
Il tuo ragionamento però collassa alla luce di un risultato referendario. La scelta collettiva di rinunciare al nucleare si è rivelata quantomai sciagurata e dettata semplicemente dall'onda emotiva di un incidente avvenuto durante un esperimento e non nell'esercizio ordinario di un reattore nucleare.
A distanza di 20 anni tutti vogliono ripensare a quella decisione -tranne i Verdi ma sono un caso di cecità politica-, anche in considerazione del fatto che non si non verificati altri incidenti e qualora si verificassero in altri paesi non ne resteremmo immuni.
Che il voto "collettivo" sia egoistico e quindi non oggettivo lo sa bene anche la Costituzione che impedisce di indire referendum in materia finanziaria. Naturalmente tutti voterebbero per l'abolizione delle tasse facendo collassare lo stato sociale.

Ti anticipo un ragionamento che espliciterò in un prossimo articolo. Firenze è presa a modello di civiltà per la cura che hanno avuto gli amministratori nell'interpellare la popolazione. I fiorentini hanno dimostrato che del referendum poco gli importava, visto che pagano per mantenere una classe dirigente che prenda decisioni. Questa classe dirigente è stata lodata per la forma, aver scelto lo strumento democratico, ma contraddetta nella sostanza. I cittadini che non hanno partecipato al referendum, li hanno bocciati nella sostanza. A che serve una classe dirigente se non decide? E a che serve una classe dirigente che spende oltre 1 mln di euro per una consultazione che non trova il favore della gente?
Non serve avere la palla di vetro per capire cosa pensi la gente, basta farsi un giro nei bar, chiedere agli avventori, passeggiare per le strade, informarsi con la gente che passeggia a Porta di Ponte...
Torniamo alla realtà: il referendum è uno strumento delicatissimo, prova ne sono i numerosi vincoli costituzionali per la sua indizione. In più si tratta nel nostro caso, e non mi stancherò mai di ripeterlo, di un referendum puramente consultivo che può essere contraddetto dall'amministrazione di Agrigento, e che non ha nessun valore, ribadisco NESSUN VALORE, per l'amministrazione di Porto Empedocle. Vogliamo proprio spendere questi soldi a matula?

La sovranità appartiene al popolo che la esercita eleggendo rappresentanti che hanno tempo e sono pagati per studiare e progettare il futuro. Vogliamo cambiare metodo? Ne possiamo parlare. Indiciamo un referendum per qualunque questione cittadina. Se interessa anche un solo abitante è certamente importante. Non lamentiamoci però se poi non si riuscirà a prendere una sola decisione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla storia non ti contraddico.<br />
Il tuo ragionamento però collassa alla luce di un risultato referendario. La scelta collettiva di rinunciare al nucleare si è rivelata quantomai sciagurata e dettata semplicemente dall&#8217;onda emotiva di un incidente avvenuto durante un esperimento e non nell&#8217;esercizio ordinario di un reattore nucleare.<br />
A distanza di 20 anni tutti vogliono ripensare a quella decisione -tranne i Verdi ma sono un caso di cecità politica-, anche in considerazione del fatto che non si non verificati altri incidenti e qualora si verificassero in altri paesi non ne resteremmo immuni.<br />
Che il voto &#8220;collettivo&#8221; sia egoistico e quindi non oggettivo lo sa bene anche la Costituzione che impedisce di indire referendum in materia finanziaria. Naturalmente tutti voterebbero per l&#8217;abolizione delle tasse facendo collassare lo stato sociale.</p>
<p>Ti anticipo un ragionamento che espliciterò in un prossimo articolo. Firenze è presa a modello di civiltà per la cura che hanno avuto gli amministratori nell&#8217;interpellare la popolazione. I fiorentini hanno dimostrato che del referendum poco gli importava, visto che pagano per mantenere una classe dirigente che prenda decisioni. Questa classe dirigente è stata lodata per la forma, aver scelto lo strumento democratico, ma contraddetta nella sostanza. I cittadini che non hanno partecipato al referendum, li hanno bocciati nella sostanza. A che serve una classe dirigente se non decide? E a che serve una classe dirigente che spende oltre 1 mln di euro per una consultazione che non trova il favore della gente?<br />
Non serve avere la palla di vetro per capire cosa pensi la gente, basta farsi un giro nei bar, chiedere agli avventori, passeggiare per le strade, informarsi con la gente che passeggia a Porta di Ponte&#8230;<br />
Torniamo alla realtà: il referendum è uno strumento delicatissimo, prova ne sono i numerosi vincoli costituzionali per la sua indizione. In più si tratta nel nostro caso, e non mi stancherò mai di ripeterlo, di un referendum puramente consultivo che può essere contraddetto dall&#8217;amministrazione di Agrigento, e che non ha nessun valore, ribadisco NESSUN VALORE, per l&#8217;amministrazione di Porto Empedocle. Vogliamo proprio spendere questi soldi a matula?</p>
<p>La sovranità appartiene al popolo che la esercita eleggendo rappresentanti che hanno tempo e sono pagati per studiare e progettare il futuro. Vogliamo cambiare metodo? Ne possiamo parlare. Indiciamo un referendum per qualunque questione cittadina. Se interessa anche un solo abitante è certamente importante. Non lamentiamoci però se poi non si riuscirà a prendere una sola decisione.</p>
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	<item>
		<title>By: elio di bella</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-119</link>
		<dc:creator>elio di bella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 13:29:45 +0000</pubDate>
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		<description>Quando l'uomo ha inventato le elezioni, alcuni hanno inventato subito un ritornello di grande successo:non possiamo dare il diritto di voto a chiunque. Alcuni cominciarono a dire che gli schiavi non possono avere alcun diritto, meno che mai quello di votare. Poi si disse che il diritto al voto non potevano averlo le donne, che sono inferiori all'uomo e non hanno neppure l'anima, forse. Successivamente si stabilì di allargare il diritto al voto, ma c'era uno sbarramento preciso, oltre al sesso e all'età: il censo. Cosi per esempio alle prime elezioni nazionali potè votare solo l'1,9% della popolazione italia. Più tardi  finalmente potè votare il 6,9%, grazie ad una riforma del governo Depretis, alla fine dell'Ottocento. Successivamente poterono votare almeno gli "intellettuali", cioè quelli che avevano compiuto 24 anni e sapevano firmare. Poi ci fu il suffraggio universale ma solo e rigorosamente maschile grazie al governo Giolitti, perchè neppure allora le donne capivano niente.  Le donne divennero intelligenti e poterono votare solo nel 1946 in Italia. Ma già allora molti dicevano che era una follia: che potevano capirne le donne di politica? Poi si diede la possibilità di votare ai diciottenni e v'erano quelli che dicevano: troppo presto, che ne sanno gli sbarbatelli di politica. Quando vennero lanciati i referendum sulle centrali atomiche, la responsabilità civile dei giudici, la fecondazione assistita, ecc. ogni volta c'era sempre qualcuno pronto a sostenere che la gente non ne sà nulla di fissione nucleare, di amminsitrazione della giustizia, ovociti,ecc. Anche a scuola i genitori e studenti praticamente non votano su nulla nei consigli di classe e d'istituto perchè gli insegnanti sostengono che non possono capire nulla sulla scelta dei libri di testo, il regolamento scolastico, la didattica. La gente non deve mai votare, secondo alcuni perchè non capisce certe elevate questioni di politica, economia e filosofia. Però la gente è sempre buona per pagare tasse, di cui non capisce il senso, e può anche andarsi a fare ammare in qualche missione all'estero e non ha alcuna importanza se non sa nulla di finanziaria o di politica estera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando l&#8217;uomo ha inventato le elezioni, alcuni hanno inventato subito un ritornello di grande successo:non possiamo dare il diritto di voto a chiunque. Alcuni cominciarono a dire che gli schiavi non possono avere alcun diritto, meno che mai quello di votare. Poi si disse che il diritto al voto non potevano averlo le donne, che sono inferiori all&#8217;uomo e non hanno neppure l&#8217;anima, forse. Successivamente si stabilì di allargare il diritto al voto, ma c&#8217;era uno sbarramento preciso, oltre al sesso e all&#8217;età: il censo. Cosi per esempio alle prime elezioni nazionali potè votare solo l&#8217;1,9% della popolazione italia. Più tardi  finalmente potè votare il 6,9%, grazie ad una riforma del governo Depretis, alla fine dell&#8217;Ottocento. Successivamente poterono votare almeno gli &#8220;intellettuali&#8221;, cioè quelli che avevano compiuto 24 anni e sapevano firmare. Poi ci fu il suffraggio universale ma solo e rigorosamente maschile grazie al governo Giolitti, perchè neppure allora le donne capivano niente.  Le donne divennero intelligenti e poterono votare solo nel 1946 in Italia. Ma già allora molti dicevano che era una follia: che potevano capirne le donne di politica? Poi si diede la possibilità di votare ai diciottenni e v&#8217;erano quelli che dicevano: troppo presto, che ne sanno gli sbarbatelli di politica. Quando vennero lanciati i referendum sulle centrali atomiche, la responsabilità civile dei giudici, la fecondazione assistita, ecc. ogni volta c&#8217;era sempre qualcuno pronto a sostenere che la gente non ne sà nulla di fissione nucleare, di amminsitrazione della giustizia, ovociti,ecc. Anche a scuola i genitori e studenti praticamente non votano su nulla nei consigli di classe e d&#8217;istituto perchè gli insegnanti sostengono che non possono capire nulla sulla scelta dei libri di testo, il regolamento scolastico, la didattica. La gente non deve mai votare, secondo alcuni perchè non capisce certe elevate questioni di politica, economia e filosofia. Però la gente è sempre buona per pagare tasse, di cui non capisce il senso, e può anche andarsi a fare ammare in qualche missione all&#8217;estero e non ha alcuna importanza se non sa nulla di finanziaria o di politica estera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gian J. Morici</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-118</link>
		<dc:creator>Gian J. Morici</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 16:52:22 +0000</pubDate>
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		<description>Caro amico,
purtroppo il problema dell'informazione è molto complesso e di non facile soluzione.
Le scelte redazionali e l'opinione dei giornalisti, devono essere libere e vanno rispettate, salvo quando non sia comprovata la precisa volontà di diffondere notizie false o quando comunque non vengono rispettate le regole fondamenteli che disciplinano l'informazione.
Qualche volta, e le assicuro che a me è accaduto, le notizie vengono travisate, strumentalizzate o ancor peggio vengono impedite eventuali repliche e/o precisazioni.
E' solo in queste circostanze o quando comunque viene travisato in maniera palese un dato reale, che nell'interesse della collettività andrebbe corretto, che trovo legittimo reclamare.
Non lamento tanto gli spazi, quanto la qualità...
G J</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro amico,<br />
purtroppo il problema dell&#8217;informazione è molto complesso e di non facile soluzione.<br />
Le scelte redazionali e l&#8217;opinione dei giornalisti, devono essere libere e vanno rispettate, salvo quando non sia comprovata la precisa volontà di diffondere notizie false o quando comunque non vengono rispettate le regole fondamenteli che disciplinano l&#8217;informazione.<br />
Qualche volta, e le assicuro che a me è accaduto, le notizie vengono travisate, strumentalizzate o ancor peggio vengono impedite eventuali repliche e/o precisazioni.<br />
E&#8217; solo in queste circostanze o quando comunque viene travisato in maniera palese un dato reale, che nell&#8217;interesse della collettività andrebbe corretto, che trovo legittimo reclamare.<br />
Non lamento tanto gli spazi, quanto la qualità&#8230;<br />
G J</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanni Nocera</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-117</link>
		<dc:creator>Giovanni Nocera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 11:54:30 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio è quello della Costituzione della Repubblica Italiana.
Io non ho mai giustificato nessuno, ma non posso assumermi responsabilità che non ho. Io non ho contatti personali con gli organi di stampa, mando email e mi pubblicano. Ed in fondo è successo solo 2 volte...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio è quello della Costituzione della Repubblica Italiana.<br />
Io non ho mai giustificato nessuno, ma non posso assumermi responsabilità che non ho. Io non ho contatti personali con gli organi di stampa, mando email e mi pubblicano. Ed in fondo è successo solo 2 volte&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Gian J. Morici</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-116</link>
		<dc:creator>Gian J. Morici</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:24:16 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo due diversi modi di concepire la democrazia...
Basta pensare a come Lei giustificava i media che censuravano i nostri comunicati, o ancor peggio consentivano Sue repliche a nostri articoli mai pubblicati, lamentando oggi la mancata pubblicazione di una Sua nota.
Può sempre rifarsi, legga i quotidiani regionali che, solo nella migliore delle ipotesi, riservano non più di 2 righe alle nostre dichiarazioni, ma in compenso, pubblicano integralmente i Suoi scritti.
Gian J Morici</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo due diversi modi di concepire la democrazia&#8230;<br />
Basta pensare a come Lei giustificava i media che censuravano i nostri comunicati, o ancor peggio consentivano Sue repliche a nostri articoli mai pubblicati, lamentando oggi la mancata pubblicazione di una Sua nota.<br />
Può sempre rifarsi, legga i quotidiani regionali che, solo nella migliore delle ipotesi, riservano non più di 2 righe alle nostre dichiarazioni, ma in compenso, pubblicano integralmente i Suoi scritti.<br />
Gian J Morici</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanni Nocera</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-115</link>
		<dc:creator>Giovanni Nocera</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 22:43:43 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo le dichiarazioni valgono per quello che valgono (un po' come nel caso Interlandi), è facile darsi assenti e poi dire "se ci fossi stato...". Gli elettori avranno a disposizione, come metro di giudizio per le prossime elezioni, anche la presenza e la costanza alle sedute consiliari.
Lei poi dice:

&lt;blockquote&gt;&lt;quote&gt;alcuni consiglieri, che si arrogano il diritto di scegliere in nome e per conto della cittadinanza&lt;/quote&gt;&lt;/blockquote&gt;

Io non ho notizie di colpi di stato ad Agrigento. I consiglieri stanno lì proprio per decidere in nome e per conto della cittadinanza, che li ha eletti democraticamente.
Cittadinanza che li ha eletti conoscendone perfettamente le capacità intellettuali e oratorie. 
Direi: li avete scelti? Mò ve li tenete! E la prossima volta scegliete meglio!!!
Ciò non toglie che siano perfettamente legittimati a scegliere in nome e per conto della cittadinanza.
Naturalmente 10 e 14 sono minoranze. Ma le avevo dato per buono di considerare solo i presenti e la norma (tutt'altro che un cavillo) che prevede maggioranze qualificate per evitare di indire un referendum per ogni buca da aggiustare.
Come ho scritto in un commento (censurato) su AgrigentoWeb: E' la democrazia bellezza....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo le dichiarazioni valgono per quello che valgono (un po&#8217; come nel caso Interlandi), è facile darsi assenti e poi dire &#8220;se ci fossi stato&#8230;&#8221;. Gli elettori avranno a disposizione, come metro di giudizio per le prossime elezioni, anche la presenza e la costanza alle sedute consiliari.<br />
Lei poi dice:</p>
<blockquote><p><quote>alcuni consiglieri, che si arrogano il diritto di scegliere in nome e per conto della cittadinanza</quote></p></blockquote>
<p>Io non ho notizie di colpi di stato ad Agrigento. I consiglieri stanno lì proprio per decidere in nome e per conto della cittadinanza, che li ha eletti democraticamente.<br />
Cittadinanza che li ha eletti conoscendone perfettamente le capacità intellettuali e oratorie.<br />
Direi: li avete scelti? Mò ve li tenete! E la prossima volta scegliete meglio!!!<br />
Ciò non toglie che siano perfettamente legittimati a scegliere in nome e per conto della cittadinanza.<br />
Naturalmente 10 e 14 sono minoranze. Ma le avevo dato per buono di considerare solo i presenti e la norma (tutt&#8217;altro che un cavillo) che prevede maggioranze qualificate per evitare di indire un referendum per ogni buca da aggiustare.<br />
Come ho scritto in un commento (censurato) su AgrigentoWeb: E&#8217; la democrazia bellezza&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gian J. Morici</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-114</link>
		<dc:creator>Gian J. Morici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 22:29:43 +0000</pubDate>
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		<description>P.S. Il Suo esempio sulla consultazione referendaria, secondo il quale raggiunto il quorum del 50%+1 degli elettori, è bastevole una percentuale favorevole del 26% per abrogare una norma, dimostra come il calcolo venga effettuato sul numero dei votanti effettivi.
Inoltre, se 14 consiglieri su 30 sono una minoranza, 10 consiglieri su 30 fanno una maggioranza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Il Suo esempio sulla consultazione referendaria, secondo il quale raggiunto il quorum del 50%+1 degli elettori, è bastevole una percentuale favorevole del 26% per abrogare una norma, dimostra come il calcolo venga effettuato sul numero dei votanti effettivi.<br />
Inoltre, se 14 consiglieri su 30 sono una minoranza, 10 consiglieri su 30 fanno una maggioranza?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gian J. Morici</title>
		<link>http://www.comitatorigassificatore.it/2008/02/13/consiglio-comunale-non-passa-il-referendum/comment-page-1/#comment-113</link>
		<dc:creator>Gian J. Morici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 22:23:19 +0000</pubDate>
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		<description>Peccato che Lei non tenga presente come gli assenti, secondo quanto dagli stessi dichiarato, sarebbero stati favorevoli al referendum.
Ma a prescindere dai cavilli normativi che tanto ci farebbero discutere, perchè non consentire alla popolazione una scelta che stiamo rimettendo nelle mani di chi quella popolazione teoricamente rappresenta, togliendoci così ogni dubbio?
Non voglio entrare nel merito dei giudizi espressi sui cittadini e sulla loro preparazione in materia , poichè avrei molto da ridire su alcuni consiglieri, che si arrogano il diritto di scegliere in nome e per conto della cittadinanza e la cui preparazione (e conoscenza della lingua italiana) dovrebbe indurci a riflettere...
Ogni riunione del Consiglio Comunale è semplicemente uno spettacolo pietoso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che Lei non tenga presente come gli assenti, secondo quanto dagli stessi dichiarato, sarebbero stati favorevoli al referendum.<br />
Ma a prescindere dai cavilli normativi che tanto ci farebbero discutere, perchè non consentire alla popolazione una scelta che stiamo rimettendo nelle mani di chi quella popolazione teoricamente rappresenta, togliendoci così ogni dubbio?<br />
Non voglio entrare nel merito dei giudizi espressi sui cittadini e sulla loro preparazione in materia , poichè avrei molto da ridire su alcuni consiglieri, che si arrogano il diritto di scegliere in nome e per conto della cittadinanza e la cui preparazione (e conoscenza della lingua italiana) dovrebbe indurci a riflettere&#8230;<br />
Ogni riunione del Consiglio Comunale è semplicemente uno spettacolo pietoso&#8230;</p>
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