Anche se la posizione dell’Assessore Interlandi, MPA, è distante dalle nostre, nel suo ruolo istituzionale non ha potuto fare a meno di constatare le carte in regola del progetto per il terminale di rigassificazione a Porto Empedocle. [Clicca sull'articolo per ingrandire]
L’Assessore certifica tutti i documenti in regola
gen 24th, 2008 by Giovanni Nocera



Salve, con la presente vi informo che ho trattato il tema del rigassificatore di Porto Empedocle ed ho inserito il link al vostro sito.
Cordialità
Ass. Comitato delle Due Sicilie – SICILIA
http://www.neoborbonicisicilia.it
Grazie del link
# Al punto 1.3, della Sintesi non tecnica del progetto di Nuove Energie srl, presentato nel dicembre 2004, risulta come i Nulla Osta da parte della Regione Siciliana, siano stati rilasciati entro il giugno 2005. In altre realtà, le stesse sutorizzazioni, hanno richiesto tempi molto più lunghi. Per avere idea dei tempi, della consistenza della documentazione e degli studi, basta visionare gli atti del progetto di Livorno a partire dalla “Sintesi non tecnica” composta da oltre 150 pagine, per un progetto nato nel 2002 e non ancora definitivamente approvato.
http://www.dsa.minambiente.it/VIA/ProgettiTerritorio.aspx?id_territorio=8533&descr=Livorno&tip=3.
Ma si sà, come funzionano in Sicilia gli uffici, non funzionano da nessuna altra parte…
Pensate ad esempio, come l’Asi di Agrigento ricevette una mattina alle 7:45 un fax per l’assegnazione di un terreno per realizzare un termovalorizzatore e già in giornata si fu in grado di dare la disponibilità…
Altra nota interessante della “Sintesi non tecnica” presentata da Nuove Energie e pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente, è quella che riguarda l’area del dragaggio del porto. Noi tutti sappiamo come da sempre i sostenitori dell’opera industriale dichiarino che l’unica soluzione per fragare il porto e fare arrivare così le navi da crociera, è quella di avvalersi dell’offerta della società proponente che se ne farebbe carico. Peccato che non tutti sappiano, che l’unico dragaggio previsto riguarda l’area che interessa il transito e l’approdo delle metaniere, mentre l’ingresso e lo specchio d’acqua interno rimarrebbero tali e quali ad oggi. Quanto da me dichiarato, è riportato dal sito ministeriale che chounque può consultare al seguente indirizzo:
http://www.dsa.minambiente.it/VIA/ProgettiTerritorio.aspx?id_territorio=7910&descr=Porto%20Empedocle&tip=4
Continueremo ancora a farci raccontare le barzellette da chi è consapevole di ingannare con false promesse la nostra popolazione? Vi invito a verificare quanto da me dichiarato e se falso, a darmi pubblicamente del bugiardo. Cordialmente, Gian J Morici
Non credo sia un bugiardo.
Come ho già avuto modo di dirle il dragaggio del resto del porto, cioè della parte che dovrebbe servire per l’attracco delle navi da crociera, deve essere richiesta tra le opere compensantive. Aggiungo che non deve essere “una tantum” ma un impegno costante nel tempo.
Caro Nocera,
non ho mai inteso darle del bugiardo, ma devo farle notare con grande rammarico, come quanto da Lei prospettato risulterebbe impossibile.
Se Voi infatti, aveste studiato il progetto, vi sareste accorti di come sia il Ministero ad imporre una riduzione dell’area di dragaggio…
Consigliamo pertanto a Voi e al pubblico interessato, di voler prendere visione dei documenti.
Dando per assunta la Sua buona fede, nello sconoscere l’impossibilità dell’accesso futuro alle navi da crociera, le pongo una domanda:
a Suo giudizio, gli amministratori (Regione, Provincia, Comune) i sindacati, i rappresentanti dell’azienda e gli operatori dell’informazione, sconoscevano tali atti quando prospettavano la possibilità del turismo crocieristico?
E se così fosse, non sarebbe opportuno mandare a casa chi non è capace neppure di documentarsi su un progetto che riguarda direttamente il futuro di quella popolazione che rappresenta?
Cordialmente, Gian J Morici
Riscrivo, per correttezza verso i miei lettori, quanto già scritto sul sito del Comitato No rigassificatore:
Credevo fosse chiaro, invece mi tocca farvi notare che la sintesi non tecnica cui fate riferimento è quella che riguarda le opere portuali marittime connesse all’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle. Dato che il VIA per le opere a terra dell’impianto è stato concesso da tempo.
Cio’ significa che tutti le valutazioni ambientali cui fate riferimento sono già state considerate nella precedente pratica VIA. Qui probabilmente ci sarebbe da considerare la possibile erosione della costa cui ho già dedicato numerosi articoli.
Non capisco, pur sforzandomi, perchè il progetto del rigassificatore debba contenere il dragaggio di tutto il porto. Sarebbe stupido l’amministratore di quell’azienda che zappasse, senza motivo, l’orto del vicino. Il dragaggio dell’area portuale relativa alle navi da crociera deve essere il vincolo sine qua non vengono concesse le autorizzazione dal Comune di Porto Empedocle e realizzato come opera compensativa.
Purtroppo, prendo atto con grande amarezza, di come talune affermazioni siano viziate da posizioni precostituite delle quali non capisco la ragione.
Lei è a conoscenza del fatto che gli atti inerenti la VIA per le opere di terra, contenessero gli studi sugli effetti che l’opera potrebbe avere sulla biocenosi marina?
Le risulta che per le opere di terra, fosse necessario documentare le conseguenze dell’inquinqmento marino?
Secondo quale norma giuridica il Comune di Porto Empedocle potrebbe porre in essere un’azione, che a mio parere sembrerebbe avere carattere estorsivo, per imporre ciò che il Ministrero nega?
Sapreste dirmi quali sono le autorizzazioni che il Comune dovrà ancora rilasciare e in quale fase potrà porre tale condizione?
E perchè, pur con la piena consapevolezza della prescrizione ministeriale, politici, sindacati, organi di stampa e azienda, diffondono notizie non veritiere in merito al dragaggio?
Perchè non spiegate ai cittadini che allo stato attuale è infondata la prospettiva del turismo crocieristico e del dragaggio?