Il Presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, Carmelo Callari, ha proposto, in una conferenza stampa, una soluzione alternativa al rigassificatore a Porto Empedocle che in pratica prevede un rigassificatore offshore da ancorare a 30 km dalla costa.
Se questo comitato si sta battendo per avere il rigassificatore non è certo pr fare un favore all’Ing. Luzzio, ma perchè gli investimenti per le opere compensative, e alcune opere stesse, possono essere una boccata d’ossigeno per l’economia locale, ed un supporto per le casse dei comuni interessati.
Con un rigassificatore a 30 km non vedo cosa potremmo guadagnarci. Aspetto lumi.
Resto del parere che non si può sprecare l’opportunità di un investimento di 600 mln di euro, e che quindi il dibattito deve concentrarsi sulle opere compensative da concertare con ENEL. Il resto è tempo perso e fumo negli occhi.
GN

