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Giovanni Nocera






Per fare funzionare la democrazia
set 25th, 2007 by Giovanni Nocera
“Per fare funzionare la democrazia” è il titolo dell’ultimo intervento che Salvatore Pezzino ha scritto per la sua rubrica In corsivo su AgrigentoNotizie.it. Non si prenda questo mio commento come polemica, ma come partecipazione al dibattito culturale.
Scrive Pezzino:
Verissimo. Il problema è che questo strumento referendario ha valore esclusivamente consultivo, in linea di principio potrebbe essere contraddetto dalle scelte del Consiglio Comunale, facendo venir meno proprio il principio democratico.
Un vero avvicinamento si avrebbe sguinzagliando i Consiglieri Comunali in giro per la città – come sanno fare benissimo in campagna elettorale – per sentire quello che pensa la gente. Indire il referendum significa separare la volontà del Consiglio Comunale – democraticamente eletto – da quella dei cittadini, significa marcare maggiormente la linea che separa gli amministratori dai cittadini, perchè sarebbero i cittadini ad amministrare e gli amministratori a non far nulla.
Trovo inoltre alquanto contraddittorio l’avallamento della scelta referendaria con questa posizione
Ricapitolimo: l’argomento non si può liquidare con faciloneria e approssimazione , dunque evitiamo che si decida in ambienti con elevata capacità decisionale, che possono evitare faciloneria e approssimazione, e deleghiamo la scelta alla massa che non può in nessun modo evitare di essere facilona, approssimata e, aggiungo io, timorosa.
Non è un errore, lo scrive proprio lui dopo aver giudicato ammissibile la scelta del referendum che fa fare ai politici un passo indietro e li libera dalla responsabilità della scelta, disintegrando il mandato fiduciario poichè è implicito che il Consiglio Comunale non saprebbe decidere come vorrebbero i cittadini e dunque li interpella.
A mio modesto parere l’ondata di antipolitica non si risolve col referendum, considerando anche la disaffezione della nazione a questo strumento che nell’ultimo decennio non ha mai visto il raggiungimento del quorum, ma si affronta e risolve rendendo coscienti i cittadini dell’utilita delle amministrazioni locali. Ribadisco che in una città con 57000 abitanti non è difficile avere il polso della situazione senza la necessità di stanziare – non sprecare – risorse per una soluzione che potrebbe avere una valida alternativa a costo zero.
Sviluppo che si avrebbe spiegando le decisioni ai cittadini, motivandole e difendendole. Anche la scelta del referendum, ad oggi, è inspiegata e immotivata.
GN
Tags: referendum, Salvatore Pezzino
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