Feed on
Posts
Comments
Da centocinquant’anni li divide il Caos, la collina su cui nacque Pirandello. Così vicina a Porto Empedocle, da dove i genitori del drammaturgo si erano trasferiti per fuggire il colera, ma in territorio di Agrigento. Tanto basta perché nella città costiera, con un’esibizione tutta siciliana di nostalgia, si parli ancora di «scippo del destino» e ci si consoli letterariamente con Andrea Camilleri. Montalbano ti aspetta di fronte al Municipio di Porto Empedocle, in bronzo e a grandezza naturale, anche se le fattezze sono quelle di Pietro Germi, che interpretò il commissario Ingravallo del “pasticciaccio” di Gadda: filologia alla mano, qui ti spiegano che è lui ad aver ispirato Camilleri ma vien da chiedersi se la giunta di centrodestra avrebbe mai dedicato la statua al “comunista” Zingaretti… Continue Reading »
Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

In previsione dell’avvio dei lavori, che secondo la tabella di marcia dovrebbero iniziare nel corso dell’anno, questa mattina è stato siglato in prefettura un protocollo di legalità allo scopo di salvaguardare da eventuali condizionamenti o infiltrazioni mafiose le procedure la realizzazione del terminale.

A sottoscrivere il documento sono stati il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione e l’amministratore delegato di Nuove Energie, Giuseppe Luzzio. Presenti, tra gli altri, il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi, il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, i comandanti provinciali dei carabinieri, Mario Di Iulio, e della Guardia di Finanza, Vincenzo Raffo e il vice presidente di Confindustria Agrigento, Piera Graceffa.

I lavori per la realizzazione del rigassificatore verranno affidati tramite un contratto d’appalto che Nuove Energie assegnerà all’Associazione Temporanea di Imprese vincitrice. “Considerando il notevole flusso di risorse finanziarie, – ha spiegato il prefetto Postiglione – la sottoscrizione del protocollo rappresenta uno strumento di garanzia per rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza. Ma vi è di più. Nuove Energie fornirà alla Prefettura un elenco dettagliato dei lavori che verranno eseguiti e di tutti i soggetti interessati, comprese le imprese con le quali potrebbe sottoscrivere dei contratti di subappalto e si impegna inoltre a denunciare tempestivamente qualsiasi tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento”.

In tal senso, così come sta avvenendo per i lavori di raddoppio della SS 640, il prefetto potrà promuovere azioni di accertamento e verifica dei cantieri. Il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi nel corso del suo breve intervento ha rimarcato invece la necessità di valorizzare le risorse agrigentine per creare i presupposti di un rilancio dell’economia locale. Appello accolto dall’amministratore delegato di Nuove Energie Luzzio, il quale ha sottolineato la volontà di lavorare in sinergia con le istituzioni locali facendo ricorso, ove possibile, all’imprenditoria locale.

“Ci attende – ha concluso Luzzio – tanto lavoro e gli ostacoli non mancheranno. Dal punto di vista occupazionale, nei quattro anni previsti per la fase di realizzazione, saranno impiegate 500 persone, fino ad un massimo di 900. Nella fase successiva saranno impiegate 200 persone, tra dirette e indirette”.

via Rigassificatore, firmato in Prefettura protocollo di legalità | perlacitta.it.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Autorizzazione alla società Nuove Energie s.r.l., con sede nel comune di Porto Empedocle, per la costruzione e l’esercizio di un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), nel comune di Porto Empedocle.

Con decreto n. 122/Gab del 22 ottobre 2009 dell’Assessore per l’industria, la società Nuove Energie s.r.l., con sede legale nel comune di Porto Empedocle – via Gioieni n. 63, è stata autorizzata, ai sensi dell’art. 8 della legge 24 novembre 2000, n. 340, registrato presso l’Agenzia delle entrate di Agrigento in data 17 novembre 2009 al n. 3488, a costruire ed esercire un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), situato nel comune di Porto Empedocle, della capacità di 8 miliardi di m3/anno, in grado di ricevere navi metanifere di capacità fino a 155.000 mc., con relative opere marittime portuali e gasdotto di collegamento alla Rete nazionale di gasdotti, secondo il progetto presentato.
Il decreto verrà integralmente pubblicato nel sito internet www.regione.sicilia.it/industria.
(2009.48.3123)087

Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Solo chi conosce poco i luoghi e la loro storia può immaginare Porto Empedocle come area dal paesaggio incontaminato e può tentare di tirare Pirandello per la giacchetta

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Vi propongo un articolo scritto dall’Ing. Giusepper Vecchio per AgrigentoOggi.it

rigassificatore di porto empedocle L’esigenza di scrivere questo articolo nasce dal sottoscritto, anzitutto come libero cittadino che ama la propria città e che vuole soprattutto capire bene e far capire bene alla gente che cosa sia un Rigassificatore, se si tratti di un’opera cosi pericolosa come sostiene una parte di concittadini e sull’idoneità del luogo scelto, dopo l’incontro che ha visto protagonisti i cittadini di Agrigento ed i vertici di Nuove Energie svoltosi al Palazzo vescovile il 27 ottobre alla presenza dell’Arcivescovo Montenegro ed a cui ero presente.

Un rigassificatore è un impianto in cui viene conservato gas naturale allo stato liquido in opportuni serbatoi, nel caso di Porto Empedocle si tratta di due serbatoi da 160.000 mc ciascuno. Tale impianto produrrà 8.000.000 di mc di gas pari circa al 10% del fabbisogno nazionale.

Gli stessi dubbi e le stesse domande che si sono poste tutti quei cittadini agrigentini pronunciatisi contro il Rigassificatore (vocazione turistica, vicinanza dei Templi, pericolo incidente, abitato vicino, effetti sull’ambiente marino, rischio calamitoso) me le sono poste anch’io naturalmente e ho cercato di trovare una risposta sia nelle dichiarazioni dell’A.D. di Nuove Energie Ing. Luzio sia in base a notizie, a ricerche personali e alle conoscenze acquisite. Continue Reading »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Non so bene a cosa serva, visto che l’iter burocratico è stato concluso. L’appuntamento è alle 18 di oggi in sala Giglia, piazza Aldo Moro.

Ci si vede lì

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

All’indomani della firma dell’accordo tra Enel e Regione Sicilia gli agrigentini si sono divisi. Da una parte coloro che vedono nel rigssificatore un’opera figlia di interessi economici che deturperà il patrimonio naturale ed archeologico della Valle dei Templi. Dall’altro lato quelli che individuano in quest’opera la possibilità di un importante riscatto economico per la Provincia di Agrigento.

Di quest’ultima idea sono i promotori del Comitato Pro Rigassificatore nato nel 2007 “per contrastare gli allarmismi apocalittici dei contrari al rigassificatore”. Il Comitato in questi anni ha svolto prevalentemente attività di informazione su internet e sulle testate giornalistiche, facendo intervenire i suoi esponenti in incontri pubblici e trasmissioni televisive.

Giovanni Nocera, presidente del comitato a favore del si, ci spiega le ragioni che hanno portato a sposare questa causa una parte degli agrigentini.

Giovanni Nocera, quali sono le ragioni del si al rigassificatore?

Il rigassificatore è un impianto strategico per l’approvigionamento di gas metano, necessario per diversificare i canali di arrivo del cosiddetto “oro blu”, dal quale l’Italia produce il 60% dell’energia elettrica.

Per il nostro territorio si tratta di un investimento colossale, 650 milioni di euro (oltre 1200 miliardi di lire) che certamente rappresenteranno una boccata di ossigeno per le imprese locali e per le maestranze che potranno essere impiegate, con punte di 900 operai nei tre anni di costruzione dell’impianto, in attesa che passi la crisi e possano essere pianificate strategie di sviluppo locale.

Come far fronte all’impatto ambientale di una tale opera nella Valle dei Templi?

L’opera è stata progettata per avere il minor impatto ambientale possibile, i due serbatoi di stoccaggio del metano saranno completamente interrati. C’è poi una constatazione da fare. Il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi si estende per centinaia di ettari oltre il sito squisitamente archeologico. L’area a tutela è quindi notevolmente estesa, ma non comprende la zona di sviluppo industriale di Porto Empedocle dove è previsto il rigassificatore. Ciò significa che è fuorviante continuare ad associare le due realtà, poichè l’Ente Parco non ha competenza in quella zona, e la Soprintendenza al Mare, guidata dal pluri titolato archeologo Tusa, non ha opposto divieti.

Condivide la scelta del sito di Porto Empedocle, in una zona dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità?

Vale quanto detto precendentemente. L’Unesco tutela il sito archeologico ed il paesaggio circostante. Quanto c’è oltre i confini del Parco può avere destinazioni differenti. A meno che non dobbiamo immaginare di utilizzare i vincoli interni al parco per tutta la provincia, ma ciò significherebbe niente case, niente nuove strade, niente… tutto conservato ed intoccabile come adesso.

Perché costruire i rigassificatori in Sicilia visto che esportiamo già la gran parte dell’energia prodotta?

Da sempre si parla della Sicilia come il cuore del Mediterraneo, attracco naturale di merci da far arrivare nel resto d’Europa. La mancanza di infrastrutture ferroviarie, e del ponte sullo Stretto, non ha permesso di avere un porto merci che crei sviluppo. Adesso possiamo intercettare un canale economico redditizio, qual è quello energetico, che porti sviluppo e denaro e che lasci sul territorio ingenti somme economiche. I contrari al rigassificatore dicevano che erano tutte fantasie, l’accordo stipulato da qualche giorno dimostra che invece si tratta di soldi veri per il Comune di Porto Empedocle, per la Regione Siciliana, ed anche di benefici per l’Ente Parco che vedrà attivare un nuovo impianto di illuminazione per i Templi.

Vuole aggiungere qualcos’altro?

Credo che bisogna stare attenti alle scelte che si compiono sulla destinazione del territorio, ma non essere ideologicamente contrari a qualcosa. E’ possibile immaginare uno sviluppo integrato del territorio che preveda un potenziamento turistico e la valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico, unico al mondo, che abbiamo ereditato, e l’installazione di impianti industriali che possono portare altrettanto sviluppo e benessere.

viaRigassificatore, le ragioni del “si”. Intervista a Giovanni Nocera | perlacitta.it.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Accordo fra Enel e Regione Sicilia. Il Presidente Raffaele Lombardo e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fulvio Conti hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per lo sviluppo del settore energetico nell’isola, al fine di produrre piu’ energia, a minor costo e a basso impatto ambientale. Il protocollo dedica particolare attenzione alla diversificazione delle fonti energetiche, con l’incremento di quelle rinnovabili; alla sicurezza degli approvvigionamenti, con progetti infrastrutturali; e agli investimenti in nuove tecnologie, ricerca e innovazione.

“Enel, in linea con il Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano – ha affermato l’Amministratore Delegato Fulvio Conti – intende rafforzare la propria presenza in Sicilia, migliorando l’efficienza e la compatibilita’ ambientale degli impianti esistenti, aumentando la produzione di energia da fonti rinnovabili e promuovendo nuovi investimenti e progetti industriali, in particolare quello del rigassificatore di Porto Empedocle (Agrigento). Tali progetti costituiranno opportunita’ di crescita, di innovazione e di sviluppo sostenibile del territorio e ne rafforzeranno il tessuto produttivo, occupazionale e sociale”.

Il protocollo siglato oggi prevede un Accordo Quadro e tre accordi specifici: sul progetto del rigassificatore di Porto Empedocle, sul miglioramento della qualita’ ambientale degli impianti termoelettrici Enel in Sicilia e sulla promozione e la realizzazione di progetti innovativi per sviluppare la produzione da fonti rinnovabili nell’isola. Enel e Regione Sicilia daranno vita a un gruppo di lavoro congiunto che coordinera’ e monitorera’ gli interventi concordati.

A seguito dell’accordo raggiunto, la Regione Siciliana ha emesso il decreto autorizzativo per la costruzione ed esercizio del terminale, sulla base del parere favorevole definitivo espresso dalla Conferenza dei servizi. Per il progetto del terminale di rigassificazione di GNL (Gas Naturale Liquefatto) di Porto Empedocle, sviluppato da Enel attraverso la societa’ Nuove Energie e per il quale e’ previsto un investimento di circa 650 milioni di euro, e’ stato definito un accordo che prevede importanti misure a favore del territorio provinciale, oltre a quanto gia’ definito nella convenzione sottoscritta con il Comune di Porto Empedocle nello scorso gennaio. Complessivamente, considerati anche gli impegni della convenzione sottoscritta con il Comune di Porto Empedocle, il valore delle misure economiche e strutturali stanziate da Enel a favore del territorio e’ valutabile in circa 50 milioni di euro, cui si aggiungono circa 6 milioni di euro l’anno per tutta la vita dell’impianto.

Enel e’ presente in Sicilia con 5 centrali termoelettriche (per una potenza complessiva di 2.486 MW) e 9 centrali idroelettriche (per una potenza complessiva di 713,5 MW), che rispettano attualmente i limiti di emissione di legge. Enel si impegna comunque a investire, per il quinquennio 2009-2013, circa 70 milioni di euro per il mantenimento in piena efficienza degli impianti, con lo scopo di migliorarne la qualita’ e la compatibilita’ ambientale.

Enel prevede di incrementare per almeno 400 MW nei prossimi quattro anni la produzione di energia da fonti rinnovabili, attraverso nuovi impianti eolici e solari. L’investimento previsto e’ di circa 1 miliardo di euro. Per supportare tali progetti, la Regione Siciliana si impegna a espletare celermente gli iter autorizzativi di competenza.

”L’accordo quadro per lo sviluppo energetico della Sicilia ha un’importante rilevanza economica per il rilancio della Sicilia”. Lo afferma Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, a seguito della firma, oggi a Palermo, del protocollo fra Regione ed Enel, alla quale ha partecipato il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Nino Salerno.

”Il programma – spiega Lo Bello – che comprende il via libera definitivo al rigassificatore di Porto Empedocle e importanti investimenti sulla rete elettrica e sullo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, getta le basi strutturali necessarie per fare diventare finalmente l’Isola una piattaforma energetica strategica”.

Fonte: adnkronos

via SiciliaInformazioni | Un patto per lo sviluppo energetico dell’Isola. Accordo tra Enel e Regione siciliana.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Leggo su uno stato di Facebook (spero presto di trovare la notizia online, ma la fonte è attendibile):

La chiesa si pronunci con chiarezza sull’istallazione del rigassificatore. E’ quanto ha chiesto ieri il comitato norigassificatore all’arcivescovo Franco Montenegro, intervenuto al convegno sull’enciclica. “Dobbiamo sapere se la Chiesa agrigentina condivide o meno tale progetto. Crediamo sia un grave peccato di omissione non prendere oggi una precisa posizione”.

Vogliono dalla Chiesa un parere su un impianto industriale e pretendono di insegnare all’Arcivescovo quali siano i peccati di omissione… mi sembra una bella prepotenza…

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print
  • Technorati
  • Tumblr
  • Wikio
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Live
  • PDF
  • Posterous
  • RSS
  • Twitter

Older Posts »