Feed on
Posts
Comments

Sull’onda di quanto avvenuto a Viareggio qualcuno ha già cominciato a fare paragoni con una possibile esplosione che si verificasse nell’impianto di rigassificazione previsto a Porto Empedocle.

Chi usa questo argomento dovrebbe, però, cominciare la battaglia contro le auto a metano e GPL, che possono essere causa di incidenti, anche gravi. Se queste battaglie non vengono avviate è perchè la sicurezza garantita, pur non essendo assoluta, è molto elevata. Infatti

nelle automobili a gas i serbatoi sono collaudati per resistere a forti urti e alle pressioni elevate dovute al surriscaldamento.

Nella fase di collaudo i serbatoi (Gpl o metano) sono sottoposti poi a crash-test. a stress molto superiori rispetto a quelle in cui saranno utilizzati. La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata con l’obbligatorietà di munire i serbatoi delle auto a gas con una speciale valvola di sicurezza (regolamento ECE/ONU 67/01) in grado di far uscire il gas progressivamente nel caso in cui si verifichino innalzamenti della pressione.

Questo significa che gli incidenti sono improbabili, ma non impossibili. Piero Angela docet.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

L’8 maggio sono stato invitato a fare una relazione sulle ragioni del SI come esponente del Comitato a favore del rigassificatore.

“Contro” di me Alessio Lattuca direttore di Confimpresa. A moderare l’incontro la dirigente Sermenghi, gentilissima padrona di casa.

In apertura l’avv. Caponnetto, del Foro di Agrigento, ha tenuto una relazione sulle energie alternative ed alcune tematiche giuridiche attinenti.

Ecco le slides del mio intervento.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Siamo già arrivati al 25%, ancora qualche giorno ed i votanti saranno sufficienti ad eleggere un sindaco al primo turno (50%+1) e, chi avrà pazienza, potrà leggere la fantastica percentuale del 100% (qualcuno ci stà già provando, ma son solo avanguardie, il grosso deve arrivare…)

Ma i numeri sono numeri, e le proiezioni valgono poco. Sareste disposti a far votare solo 7000 cittadini alle prossime elezioni perchè “la percentuale va vista in “proiezione” ed esprime pertanto la volontà dell’intero corpo elettorale”? Non scherziamo…

Anche il richiamo alla percentuale dei votanti dell’ultimo referendum (anno 2005, saranno cambiate un po’ le cose????) è ridicolo. Si sa che per i referendum nazionali (con valore abrogativo, non consultivo) la percentuale dei votanti è minima. Sono decenni che non si raggiunge il quorum. E se dovessimo fare paragoni dovremmo prendere solo due giornate di votazioni, sabato e domenica, e non ben sei giorni, con concerto “propaganda” ad urne aperte. Alle 21 di domenica (quindi con una giornata di votazione intera in più rispetto ad un normale referendum), avevano votato complessivamente 3767 cittadini. La percentuale dei votanti scende inesorabilmente al di sotto del 10%. Chissà cosa sarebbe successo senza concerto…

Se comparazioni si devono fare, vanno fatte con dati omogenei. Al referendum per l’impianto di rigassificazione a Priolo votò il 54% della popolazione, credo che, con tutto il rispetto per i 6882 che sono andati a votare, la consultazione è stata un flop per i promotori.

C’è anche chi, andato alle urne “informato”, non ha mai sentito le ragioni del SI… e soprattutto non conosce me come impegnato per il rigassificatore, anzi mi si imputa paura delle argomentazioni… Io vi ho dipinto la situazione, lascio a voi le considerazioni.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Già ci raccontano che nonostante tutto è un successo. Per me la consultazione è un flop.

E’ un flop rispetto ad altre consultazioni su argomenti simili: a Priolo votarono quasi 6000 cittadini su 10000, pari al 54% della popolazione.

E’ un flop per un Sindaco che 2 anni addietro riuscì a farsi eleggere dalla gente, gente che ora non lo segue più nelle sue fughe in avanti con annessi slalom. Il Sindaco non è riuscito a replicare il modello leader-popolo di investitura popolare coniato da Berlusconi.

E’, invece, il successo delle istituzioni rappresentative e delle assemblee elettive, cui i cittadini riconoscono valore e non esitano a partecipare alle consultazioni per il rinnovo di questi consessi democratici.

Personalmente posso dire che grazie a questa esperienza, che mi ha visto impegnato in prima linea, ho conosciuto moltissimi giovani che si vogliono impegnare per il bene della città. Credo che, superando il tempo dei NO, dobbiamo avviare la fase delle proposte. Proposte per il nostro futuro, per la nostra città, per il bene dei nostri concittadini.

A Marco Zambuto suggerisco di valorizzare le giovani forze che sono scese in campo, pur con idee diverse, avendo come unico obbiettivo il bene della città di Agrigento.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Se fosse una cosa seria le regole sarebbero serie. Silenzio per un giorno di riflessione prima del voto, nessuna iniziativa durante la consultazione (invece del concerto in piazza Marconi la domenica). Ma poichè si tratta di un “evento” possiamo leggere articoli il giorno prima della consultazione (ed immagino anche durante i cinque, dico cinque, giorni) e assisteremo ad un bel concerto ad “urne aperte”.

Noi siamo oggetto di insulti e bordate, insieme a qualche colpo basso, perchè diciamo, con onestà e chiarezza, che questa consultazione, ben diversa da un referendum, è semplicemente insignificante, non soltanto per l’iter autorizzativo, quanto per la natura dell’istituto giuridico scelto, la consultazione appunto e non il referendum. Abbiamo tanto rispetto per la partecipazione democratica alla vita della comunità, del lavoro e del tempo dei cittadini, che non li chiamiamo frettolosamente alle urne per una consultazione popolare, pur di fare qualcosa.

Quanti oggi annunciano la consultazione come atto formale, si impongano le regole formali di una votazione, silenzio fino allo scrutinio, annullamento del concerto e di tutte le iniziative programmate ad urne aperte. Poichè così non sarà… ciascuno tragga le proprie conclusioni.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Mossa subdola, direi disonorevole.

Sull’onda emotiva delle immagini provenienti dall’Abruzzo qualcuno ha pensato di speculare contro il rigassificatore.

Dichiarazioni del tipo: “se un terremoto avesse come epicentro Porto Empedocle ci sarebbe un’esplosione come una bomba atomica…”, immaginate il resto.

Il Giappone, notoriamente zona altamente sismica, ha 23 rigassificatori e, per fortuna, non ha i nostri catastrofisti.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

eduardo_sessaDa troppo tempo ormai si parla della questione rigassificatore a Porto Empedocle, ed è in atto una continua querelle tra tanti Enti e singoli cittadini, ed è a questo punto che da nuovo Segretario Generale della Fim – Cisl di Agrigento ( eletto il 20 febbraio ’09 ), voglio dire la mia.
Non entrerò nel merito di una delle tante obiezioni avanzate sulla costruzione dell’impianto , sarebbe a dire quella relativa alla sicurezza, in quanto a mio modesto avviso, sono convinto che tutte le commissioni che hanno esaminato il progetto e hanno rilasciato tutte le autorizzazioni necessarie mi rassicurano e garantiscono in merito, anche perché non penso che vi siano gruppi di persone così scellerate da mettere a rischio la vita di migliaia di cittadini. Continue Reading »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Nel ribadire quanto precedentemente espresso sulla possibilità di indire un vero referendum popolare ad Agrigento, sul tema del rigassificatore, vorrei aggiungere quanto segue.

La consultazione popolare, indetta dalla Amministrazione comunale di Agrigento, è totalmente insignificante nell’iter autorizzativo e un azzardo imprudente nella tempistica.

La consultazione popolare serve infatti ad indirizzare le scelte dell’Amministrazione (per altro già ostile all’impianto), non se ne capisce quindi l’efficacia, come non ci si spiega l’esultanza dei favorevoli al referendum che potrebbero vedere l’Amministrazione costretta a cambiare rotta.

Circa la tempistica, ed il fine prospettato di cinvolgimento della cittadinanza per una scelta informata, è difficile ritenere che due settimane -una delle quali piena per le celebrazioni pasquali – siano sufficienti a dare una informazione corretta alla popolazione. Il timore che tutto si risolva in slogan allarmistici e poco seri si concretizza come unica possibilità di conduzione della campagna referendaria del fronte contrario al rigassificatore.

La scelta di questa consultazione secondo le modalità illustrate dal Sindaco, circa l’efficacia e la tempistica, appare quindi inopportuna. Più proficuo sarebbe fare un sondaggio con un campione statisticamente rappresentativo.

Chiediamo al Sindaco che nomini osservatori competenti, delle due parti, che controllino gli accessi informatici nel corso della consutazione.

NOTA POLITICA
Il Sindaco di Agrigento ha già imparato a stare nel PDL. Come ha espresso nel corso della conferenza stampa, finalmente si da la parola al popolo. Si è fatta quindi una scelta per il rapporto esclusivo leader-popolo, eliminando la mediazione della classe dirigente dei partiti e il fondamentale ruolo delle assemblee rappresentative elette dai cittadini.

Le modalità di azione dell’amministrazione consentono al Sindaco di cavalcare l’onda del consenso popolare contro il barbaro invasore, senza effettivamente mettere in atto azioni reali di contrasto, continuando a far galleggiare l’amministrazione che non ha il coraggio di scelte decisive e convincenti.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Print this article!
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Wikio
  • Wikio IT

Older Posts »