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Le associazioni ambientaliste sono allarmate per l’utilizzo della sabbia, tratta dal dragaggio del porto di Porto Empedocle, senza un progetto.

In realtà l’Assessorato regionale competente e le Amministrazioni dei Comuni interessati stanno lavorando e predisponendo quei progetti che le associazioni chiedono, anche perchè senza tali progetti non si potrebbe smuovere un solo granello di sabbia.

Non c’è dubbio che i progetti servano, anche per evitare di ripascere le spiagge con il primo strato di sedimenti sicuramente di scarsa qualità, ma gli allarmi preventivi sono assolutamente inopportuni, soprattutto quando dimostrano poca conoscenza delle procedure.

L’assessorato intende individuare i comuni e le spiagge dove potere trasportare la sabbia marina empedoclina. I sindaci dovranno, infatti, produrre una relazione con l’esito degli esami sulla caratterizzazione della sabbia per compatibilità e cercare di quantificare le necessità urgenti per il ripascimento delle spiagge, specie quelle che da tempo sono oggetto della persistente erosione ad opera delle mareggiate [fonte]

Quello che mi preme sottolineare è la capacità di talune associazioni ambientaliste, di alimentare preoccupazioni da salotto in situazioni che si stanno già risolvendo con gli opportuni accorgimenti.

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Per l’Unione Europea le procedure seguite sulla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle sono corrette e d’altra parte la decisione riguardantela costruzione di questo genere di impianti fa parte dell’attività di pianificazione ed è di competenza di ciascuno degli Stati membri al quale poi spetta digarantire che essi non abbiano gravi ripercussioni sul territorio sotto il profilo ambientale e archeologico. Questo è il contenuto della risposta fornita dal commissario all’ambiente della Stavros Dimas all’interrogazione presentata dall’europarlamentare RitaBorsellino sulla realizzazione del rigassificatore empedoclino.

via Ok dell’Unione Europea al rigassificatore di Porto Empedocle | AgrigentoFlash.it.

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Giovanni

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Da centocinquant’anni li divide il Caos, la collina su cui nacque Pirandello. Così vicina a Porto Empedocle, da dove i genitori del drammaturgo si erano trasferiti per fuggire il colera, ma in territorio di Agrigento. Tanto basta perché nella città costiera, con un’esibizione tutta siciliana di nostalgia, si parli ancora di «scippo del destino» e ci si consoli letterariamente con Andrea Camilleri. Montalbano ti aspetta di fronte al Municipio di Porto Empedocle, in bronzo e a grandezza naturale, anche se le fattezze sono quelle di Pietro Germi, che interpretò il commissario Ingravallo del “pasticciaccio” di Gadda: filologia alla mano, qui ti spiegano che è lui ad aver ispirato Camilleri ma vien da chiedersi se la giunta di centrodestra avrebbe mai dedicato la statua al “comunista” Zingaretti… Continue Reading »
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In previsione dell’avvio dei lavori, che secondo la tabella di marcia dovrebbero iniziare nel corso dell’anno, questa mattina è stato siglato in prefettura un protocollo di legalità allo scopo di salvaguardare da eventuali condizionamenti o infiltrazioni mafiose le procedure la realizzazione del terminale.

A sottoscrivere il documento sono stati il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione e l’amministratore delegato di Nuove Energie, Giuseppe Luzzio. Presenti, tra gli altri, il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi, il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, i comandanti provinciali dei carabinieri, Mario Di Iulio, e della Guardia di Finanza, Vincenzo Raffo e il vice presidente di Confindustria Agrigento, Piera Graceffa.

I lavori per la realizzazione del rigassificatore verranno affidati tramite un contratto d’appalto che Nuove Energie assegnerà all’Associazione Temporanea di Imprese vincitrice. “Considerando il notevole flusso di risorse finanziarie, – ha spiegato il prefetto Postiglione – la sottoscrizione del protocollo rappresenta uno strumento di garanzia per rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza. Ma vi è di più. Nuove Energie fornirà alla Prefettura un elenco dettagliato dei lavori che verranno eseguiti e di tutti i soggetti interessati, comprese le imprese con le quali potrebbe sottoscrivere dei contratti di subappalto e si impegna inoltre a denunciare tempestivamente qualsiasi tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento”.

In tal senso, così come sta avvenendo per i lavori di raddoppio della SS 640, il prefetto potrà promuovere azioni di accertamento e verifica dei cantieri. Il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi nel corso del suo breve intervento ha rimarcato invece la necessità di valorizzare le risorse agrigentine per creare i presupposti di un rilancio dell’economia locale. Appello accolto dall’amministratore delegato di Nuove Energie Luzzio, il quale ha sottolineato la volontà di lavorare in sinergia con le istituzioni locali facendo ricorso, ove possibile, all’imprenditoria locale.

“Ci attende – ha concluso Luzzio – tanto lavoro e gli ostacoli non mancheranno. Dal punto di vista occupazionale, nei quattro anni previsti per la fase di realizzazione, saranno impiegate 500 persone, fino ad un massimo di 900. Nella fase successiva saranno impiegate 200 persone, tra dirette e indirette”.

via Rigassificatore, firmato in Prefettura protocollo di legalità | perlacitta.it.

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Autorizzazione alla società Nuove Energie s.r.l., con sede nel comune di Porto Empedocle, per la costruzione e l’esercizio di un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), nel comune di Porto Empedocle.

Con decreto n. 122/Gab del 22 ottobre 2009 dell’Assessore per l’industria, la società Nuove Energie s.r.l., con sede legale nel comune di Porto Empedocle – via Gioieni n. 63, è stata autorizzata, ai sensi dell’art. 8 della legge 24 novembre 2000, n. 340, registrato presso l’Agenzia delle entrate di Agrigento in data 17 novembre 2009 al n. 3488, a costruire ed esercire un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), situato nel comune di Porto Empedocle, della capacità di 8 miliardi di m3/anno, in grado di ricevere navi metanifere di capacità fino a 155.000 mc., con relative opere marittime portuali e gasdotto di collegamento alla Rete nazionale di gasdotti, secondo il progetto presentato.
Il decreto verrà integralmente pubblicato nel sito internet www.regione.sicilia.it/industria.
(2009.48.3123)087

Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana

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Solo chi conosce poco i luoghi e la loro storia può immaginare Porto Empedocle come area dal paesaggio incontaminato e può tentare di tirare Pirandello per la giacchetta

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Vi propongo un articolo scritto dall’Ing. Giusepper Vecchio per AgrigentoOggi.it

rigassificatore di porto empedocle L’esigenza di scrivere questo articolo nasce dal sottoscritto, anzitutto come libero cittadino che ama la propria città e che vuole soprattutto capire bene e far capire bene alla gente che cosa sia un Rigassificatore, se si tratti di un’opera cosi pericolosa come sostiene una parte di concittadini e sull’idoneità del luogo scelto, dopo l’incontro che ha visto protagonisti i cittadini di Agrigento ed i vertici di Nuove Energie svoltosi al Palazzo vescovile il 27 ottobre alla presenza dell’Arcivescovo Montenegro ed a cui ero presente.

Un rigassificatore è un impianto in cui viene conservato gas naturale allo stato liquido in opportuni serbatoi, nel caso di Porto Empedocle si tratta di due serbatoi da 160.000 mc ciascuno. Tale impianto produrrà 8.000.000 di mc di gas pari circa al 10% del fabbisogno nazionale.

Gli stessi dubbi e le stesse domande che si sono poste tutti quei cittadini agrigentini pronunciatisi contro il Rigassificatore (vocazione turistica, vicinanza dei Templi, pericolo incidente, abitato vicino, effetti sull’ambiente marino, rischio calamitoso) me le sono poste anch’io naturalmente e ho cercato di trovare una risposta sia nelle dichiarazioni dell’A.D. di Nuove Energie Ing. Luzio sia in base a notizie, a ricerche personali e alle conoscenze acquisite. Continue Reading »

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Non so bene a cosa serva, visto che l’iter burocratico è stato concluso. L’appuntamento è alle 18 di oggi in sala Giglia, piazza Aldo Moro.

Ci si vede lì

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